Come conservare il rosmarino: tutti i modi per farlo

Come conservare il rosmarino

Grazie al suo intenso profumo il rosmarino viene utilizzato per aromatizzare piatti a base di carne o pesce, per insaporire arrosti e patate al forno, per guarnire focacce e farinate di ceci.

Facile da coltivare, non richiede particolari cure ed anche la sua conservazione risulta essere piuttosto semplice.

A tal proposito, nei prossimi paragrafi, vi illustreremo le principali tecniche di conservazione di questa pianta aromatica, come conservare il rosmarino fresco in frigorifero, come congelarlo e come essiccarlo.

Come conservare il rosmarino fresco in frigorifero

Per mantenere intatte le proprietà del rosmarino, il suo caratteristico odore e gusto, è importante conservarlo nel modo corretto. Come la maggior parte delle erbe aromatiche, anche il rosmarino deve essere conservato in un luogo fresco, lontano dalla luce e fonti di calore.

Per conservare il rosmarino fresco in frigorifero basterà seguire questi semplici consigli:

  • Per prima cosa abbiate cura di lavare attentamente i rametti di rosmarino ed asciugarli tamponandoli con un foglio di carta assorbente;
  • Una volta asciugati i rametti avvolgeteli con della carta da cucina leggermente inumidita e conservateli in frigorifero;
  • In alternativa, potete conservare i rametti di rosmarino all’interno di un sacchetto di plastica richiudibile o in un contenitore con chiusura ermetica.

Se il sacchetto o il contenitore è ben sigillato, il rosmarino può essere conservato in frigorifero per 2 settimane circa.

Come congelare il rosmarino

Se volete aumentare il tempo di conservazione del rosmarino potete decidere di conservarlo in freezer.

Per congelare il rosmarino, lavate e asciugate ogni rametto, posizionateli quindi su una teglia rivesta di carta forno e ponetela nel congelatore. I rametti devono essere ben distanziati per evitare che si attacchino uno all’altro.

Ogni mezz’ora controllate lo stato dei vostri rametti e quando saranno completamente congelati potrete trasferirli all’interno di un sacchetto di plastica ben sigillato.

Il rosmarino congelato può essere così conservato per circa un anno, per consumarlo basterà tirare fuori qualche rametto e inserirlo all’interno della ricetta da preparare. Non è quindi necessario scongelarlo prima della consumazione.

Conservare il rosmarino essiccandolo

Rosmarino essiccato

Un altro metodo molto utilizzato per conservare il rosmarino è l’essiccazione. Come per i precedenti metodi, anche in questo caso la prima cosa da fare è il lavaggio dei rametti da essiccare.

Lavate quindi il rosmarino e lasciatelo asciugare all’aria. Per velocizzare il procedimento potete asciugare i rametti tamponandoli con un foglio di carta assorbente.

Rimuovete quindi le foglie inferiori e formate dei piccoli mazzi di rosmarino. Legate l’estremo inferiore di ogni mazzo e fate essiccare i mazzetti di rosmarino in un luogo buio e asciutto.

Potete utilizzare uno stendibiancheria o un appendiabiti: appendete i mazzetti fissandoli con delle mollette o legandoli con dello spago, i rametti devono essere ben distanziati e al riparo dalla luce diretta del sole.

Trascorso qualche giorno, prendete i rametti e strofinateli con le dita. Se le foglie si sbriciolano significa che il rosmarino è pronto.

Le foglie del rosmarino essiccato possono essere conservate per circa un anno in un contenitore ermetico, di plastica o di vetro, o in sacchetti richiudibili.

Il processo di essiccazione è piuttosto lungo e variabile, per essiccare completamente il rosmarino possono volerci da qualche settimana fino a qualche mese di tempo.

L’essicazione del rosmarino può essere effettuata, oltre che in un essiccatore per alimenti, anche in forno.

Lavate e asciugate i rametti di rosmarino, poneteli ben distanziati su una teglia rivestita di carta forno e infornateli per circa 15 minuti. Il forno deve essere acceso impostando la temperatura più bassa possibile.

Passati i primi 15 minuti, aprite il forno e lasciatelo aperto per un minuto. Se il rosmarino si sbriciola significa che è pronto, altrimenti rimettetelo in forno per altri 15 minuti.

Una volta essiccato e fatto raffreddare, il rosmarino può essere trasferito in un barattolo di vetro richiudibile o in un contenitore di plastica con chiusura ermetica.

Sale aromatizzato al rosmarino

Per preparare il sale aromatizzato al rosmarino serviranno 500 g di sale fino (o grosso) e 6 rametti di rosmarino fresco.

Il procedimento è semplicissimo: riscaldate gli ingredienti per qualche minuto in padella, lasciate raffreddare e versate il composto di sale e rosmarino in barattoli di vetro.

Olio aromatizzato al rosmarino

L’olio al rosmarino è un ottimo condimento per insaporire arrosti e patate, carni, focacce e pesce.

Per prepararlo vi basterà prendere un barattolo a chiusura ermetica e infilare al suo interno 3/4 rametti di rosmarino fresco. Aggiungete quindi l’olio, chiudete il barattolo e lasciate macerare per 15/20 giorni.

Trascorso questo tempo, sarà possibile consumare l’olio al rosmarino ed utilizzarlo in numerose preparazioni.

Aceto al rosmarino

Come per l’olio anche per preparare l’aceto aromatizzato al rosmarino vi basterà inserire, all’interno di un barattolo, 3-4 rametti di rosmarino e 500 ml di aceto. Riponete quindi il barattolo di aceto in un luogo fresco e asciutto e, prima dell’utilizzo, lasciate riposare per almeno 3 settimane.

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