Come legare l’arrosto (e perché farlo)

Come legare l'arrosto (e perché farlo)

Ah, l’arrosto fatto in casa: che bontà! Scenografico, saporito e super profumato, porta in tavola sempre tanta allegria e felicità. Simbolo di convivialità, si può realizzare con un infinito parco di tagli di carne, preferendo quelli più magri e teneri come la sottofesa, il filetto o il girello.

Servire un perfetto arrosto legato, senza che le fette si sfaldino, è il sogno di tutti ma non un’utopia. Procuratevi la carne, le erbe aromatiche, le spezie, lo spago da cucina e le forbici. Stiamo per svelarvi tutti i segreti su come legare l’arrosto con lo spago. Si comincia!

Perché legare l’arrosto?

Volete realizzare un secondo piatto semplice, ma gustoso che metta d’accordo proprio tutti? Provate con un buon arrosto legato da voi. Fatevi consigliare dal macellaio di fiducia per la scelta della carne, evitando però quelli preconfezionati, già pronti per essere cotti. Di certo sono comodi e veloci da preparare, ma la differenza si sente!

Quali sono i vantaggi dell’arrosto fai da te? In primis la possibilità di scegliere il taglio che più preferite, di aggiungere le spezie di vostro gradimento, sia tritate che per intero. In secondo luogo, l’ingabbiatura realizzata con lo spago permetterà di tenere la carne ben ferma, di uniformare al meglio la cottura e di dare forma regolare alle fette.

Come legare l’arrosto?

Legare l'arrosto con lo spago da cucina

Fatte le dovute premesse, spago alla mano, tenetevi pronti a legare la carne. Posizionate il taglio scelto su un piano di lavoro ed eliminate eventuali parti cartilaginee e il grasso in eccesso. Massaggiate con un trito di erbe aromatiche e spezie di vostro gradimento e se volete rivestite con delle belle fette di bacon.

A questo punto procedete passando lo spago prima sotto e poi sopra la carne, seguendo il senso della lunghezza. Fermate bene le estremità.

Create un cappio abbastanza ampio. Fate passare la mano, girate più volte la corda su se stessa e infilate la carne all’interno. Stringete il nodo energicamente, in modo da formare una solida base per la gabbiatura.

Arrosto legato

Procedete allo stesso modo fino a completamento, ricordando di spostare la posizione del cappio di 1-2 cm alla volta, in modo che la rete risulti uniforme. Avvolta l’intera superficie, fate un nodo finale e tagliate lo spago.

Adesso non avete più scuse: sapete ormai come legare un arrosto alla perfezione, quindi mettetevi subito all’opera e stupite i vostri ospiti con un piatto prelibato.

Se non si ha tempo: legare l’arrosto con la rete per carne

Il tempo non sempre è clemente. Se non volete rinunciare al piacere di preparare un arrosto, legatelo con la rete sintetica ricordando però che, a differenza dello spago, non è costituita da fibre naturali al 100%. Ciò tuttavia non significa che sia un prodotto nocivo per la salute, perché siamo sempre tutelati dalle norme italiane. Noi vi consigliamo questa.

Consigli conclusivi

Arrosto ingabbiato allo spiedo

Non sapete quale taglio scegliere? Niente paura! Come già accennato in precedenza, l’arrosto può essere realizzato con diversi tipi di carne: dal maiale al vitello, fino all’agnello e al manzo. Prima di concludere, vogliamo aggiungere qualche altro piccolo consiglio.

C’è chi preferisce aromatizzare la carne dopo la gabbiatura. Come avrete di certo notato, noi preferiamo farlo prima, in modo da non escludere alcun lembo di carne. Inoltre, qualora durante la lavorazione dovesse scivolare un po’ di condimento, possiamo sempre raccoglierlo e pressarlo.

L’arrosto dovrebbe cuocere più o meno una trentina di minuti, ma chiaramente il tempo varia in base allo spessore e al tipo di carne, quindi munitevi di un termometro da cucina e controllate costantemente la temperatura della carne (LINK).

Al termine, vi consigliamo di lasciar riposare la carne per un quarto d’ora avvolta in un foglio di carta alluminio per fare in modo che i succhi non si disperdano e la “porchetta” rimanga tenera e succosa. Preparate le porzioni accompagnandole con patate novelle o insalata mista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su