Come pulire il bollitore elettrico

Come pulire il bollitore elettrico

Il bollitore elettrico è senz’altro un utensile utilissimo se si ama bere spesso té, tisane o altri infusi e bevande calde. Io sono un avido consumatore di té e quindi ho deciso di comprarne uno. Devo dire che è stato un vero investimento e finora sono molto contento della comodità e funzionalità di questo utensile.

Il problema è che necessita di una pulizia costante da effettuare secondo alcuni criteri particolari per preservarne il funzionamento.
L’acqua che viene messa dentro il bollitore, infatti, deposita calcare sulle pareti e anche sulla resistenza, laddove sia un modello con resistenza a vista.

State pensando di comprare un bollitore o avete già un bollitore e volete sapere come si deve pulire? Ci sono alcune tecniche e passaggi che, applicati costantemente, assicurano di mantenere il bollitore pulito e funzionante.

Continuate a leggere questa guida se volete sapere come pulire il bollitore elettrico.

La prima pulizia dopo l’uso

Una prima buona norma di pulizia del bollitore è asciugare subito i vari residui d’acqua. Solitamente io dopo ogni utilizzo, quando faccio bollire l’acqua del té o quella per le mie tisane, asciugo bene le pareti con un panno pulito e asciutto. Così sono sicuro che si formi meno calcare e anche che non si rovinino le pareti del bollitore.

La pulizia anticalcare

A volte, o meglio dire, nella maggior parte dei casi asciugare il bollitore dopo ogni uso non basta. Bisogna fare anche la pulizia anticalcare periodica. In questo modo è possibile infatti impedire che le incrostazioni diventino fin troppo eccessive causando vari problemi. A lungo andare, infatti, il calcare accumulato impedisce il funzionamento del bollitore e, in particolare, della resistenza.

A dire il vero, tuttavia, anche le piccole quantità di calcare possono creare un problema di funzionamento. Questo perché gli accumuli diminuiscono in modo significativo il rendimento e portano a un maggiore dispendio di energia.

Quali prodotti usare nella pulizia?

Come sapete, i bollitori sono elettrodomestici che vanno in contatto diretto con l’acqua usata per scopi alimentari quindi sono assolutamente vietati i prodotti chimici venduti in commercio come anticalcare.

Io raccomando di usare l’aceto di vino bianco, un prodotto non solo naturale e adatto a essere usato con elettrodomestici a contatto con gli alimenti e anche un eccezionale anticalcare naturale. L’aceto di vino bianco ha un odore abbastanza delicato e gradevole e una volta sciacquato bene il bollitore non si sentiranno più tracce di odore di aceto.

Sconsigliato, invece, è l’aceto di vino rosso perché anche se naturale e adatto per essere usato con utensili a contatto con gli alimenti ha un odore forte che spesso tende a essere eccessivo.

Come pulire il bollitore elettrico

Il primo passaggio è aprire il bollitore e riempirlo per 3/4 d’acqua naturale, nel quarto restante invece si mette l’aceto di vino bianco.
Se il vostro bollitore non è graduato si consiglia, tuttavia, di preparare prima le proporzioni dovute mantenendo il rapporto di 1:3.

Il secondo passaggio consiste nel lasciare all’aceto il tempo di agire. L’ideale è lasciare a bagno la soluzione per tutta la notte o, in alternativa, per quattro o cinque ore.

Il terzo passaggio consiste nell’aspettare che trascorra il tempo necessario per poi procedere a svuotare il bollitore e sciacquarlo con attenzione. Dopo in ogni caso è possibile effettuare tre o quattro cicli di bollitura senza aceto per togliere bene tutti i residui della sostanza dal bollitore. L’acqua riscaldata con questi cicli di bollitura va assolutamente buttata.

Una volta concluso il procedimento è poi necessario controllare se si vedono o no dei residui di calcare nel bollitore. Se si notano ancora dei residui si può ripetere l’operazione fino a raggiungere un risultato ottimale.

Ogni quanto va fatta la pulizia?

Solitamente si consiglia di fare la pulizia anticalcare al bollitore ogni due o tre mesi. Tuttavia, in alcuni casi potete anche pulire più assiduamente soprattutto se l’acqua utilizzata è molto dura, cioè molto calcarea.

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