Come pulire i porri, come tagliarli e come cucinarli

Come pulire i porri, come tagliarli e come cucinarli

I porri sono degli ortaggi molto versatili, caratterizzati da un fusto e delle foglie tenaci e resistenti. È infatti una pianta tipicamente invernale, ma è ormai semplice reperirla in qualsiasi periodo dell’anno.

Il loro sapore è molto simile a quello della cipolla: i porri sono infatti delle Liliaceae e fanno parte della stessa famiglia di aglio, cipolle, gigli e tulipani.

Sono facilmente riconoscibili grazie al loro fusto costituito da un bulbo bianco e aromatico, che termina in lunghe foglie color verde vivido e brillante.

Si tratta di un’ortaggio molto antico: veniva infatti largamente utilizzato già ai tempi dell’impero romano (l’imperatore Nerone ne era talmente ghiotto da essersi guadagnato l’appellativo di porrofago).

Fatte le dovute premesse, vediamo come pulire i porri e come sfruttarli al meglio in diverse preparazioni tipiche della cucina italiana.

Come pulire i porri

Se vi state chiedendo come si pulisce il porro, sappiate che quest’operazione è davvero semplicissima. Vi basta procurarvi un coltello a lama liscia e ben affilata e un tagliere da cucina.

Per prima cosa, sia che abbiate acquistato i porri da un fruttivendolo, sia che ve li siate procurati in un banco ortofrutticolo di un supermercato, dovete sciacquare per bene questi ortaggi sotto abbondante acqua corrente. È sempre possibile, infatti, che tra fusti e foglie siano presenti dei residui terrosi.

Ora, per pulire i porri, poggiateli orizzontalmente sul tagliere ed eliminate con un taglio netto la parte superiore, quella verde: in ogni caso non buttate queste foglie, poiché potrete riutilizzarle in alcune ricette davvero sfiziose (che vi spiegheremo successivamente).

Tagliate e gettate anche la parte inferiore, ossia la zona del bulbo che risulta più dura e secca.

Successivamente, utilizzando la punta del coltello, eseguite un taglio longitudinale ed eliminate le prime due foglie, che solitamente sono molto più rovinate rispetto a quelle interne.

Adesso non vi resta che sezionarlo. Potete tagliare dei pezzi piuttosto larghi se intendete preparare un brodo o realizzare delle rondelle molto sottili se volete utilizzare il porro come condimento a vista.

Come tagliare i porri

Dopo aver visto come si puliscono i porri, vediamo in quanti modi è possibile tagliarli. La scelta del taglio dipende fondamentalmente dal tipo di ricetta nel quale volete impiegarli, ma potete decidere di sfruttare l’una o l’altra tecnica a seconda dei vostri gusti.

Rondelle

Per tagliare i porri a rondelle è sufficiente afferrare saldamente un’estremità del porro, poggiato orizzontalmente sul tagliere, ed eseguire dei tagli verticali sul fusto. Si tratta della stessa tecnica che si usa anche nel caso in cui si debbano tagliare delle carote o del sedano.

Tritato

Il porro tritato è perfetto per realizzare un soffritto molto aromatico e potete sfruttarlo esattamente come fareste con una qualsiasi cipolla o dello scalogno.

Praticate con un coltello appuntito e affilato tre o quattro incisioni verticali lungo tutto il fusto (a seconda dello spessore dello stesso) e, mantenendo uniti i vari strati con la mano libera, proseguite tagliando orizzontalmente, come se voleste ottenere delle rondelle.

In realtà, grazie alle incisioni verticali, otterrete dei cubetti di porro perfetti per realizzare il trito.

Mezze lune

Per tagliare il porro a mezze lune dovete praticare un’unica incisione verticale lungo tutto il fusto dell’ortaggio. Successivamente tagliatelo orizzontalmente, come per ottenere delle rondelle. Modulate lo spessore delle mezze lune a seconda della ricetta che volete preparare.

A strisce

Per tagliare il porro a strisce dovete primariamente suddividerlo in due metà perfettamente uguali. Sovrapponete due o tre sezioni alla volta sul tagliere e, mantenendole ben ferme con la mano libera, eseguite dei tagli sottili e verticali.

Se volete ottenere delle strisce tagliando le foglie, vi basterà ripiegare queste ultime su se stesse per un paio di volte e procedere con la stessa tecnica di taglio che si utilizza per le rondelle.

Questa breve guida su come si tagliano i porri è perfetta per ottenere le principali tipologie di porro maggiormente utilizzate in cucina.

Nulla vi vieta, tuttavia, di fare sfogo alla vostra fantasia e tagliare i porri, ad esempio, anche sfruttando un pelapatate (per ottenere delle sfoglie di porro molto sottili e scenografiche).

Come cucinare i porri

I porri sono un ingrediente estremamente versatile e possono essere utilizzati sia per creare piatti molto semplici e gustosi, sia in quelle preparazioni che richiedono tempo e attenzione, ma che garantiscono un risultato prelibato.

Tra gli abbinamenti più apprezzati, troviamo sicuramente i gamberi con porri e zenzero: un piatto fresco e saporito, perfetto per la stagione estiva o per arricchire un delizioso buffet.

Nei mesi invernali, invece, le lasagne bianche con porri, tritato, crescenza e noci si rivelano un’ottima idea per godersi il pranzo delle domenica, sicuramente in grado di stupire sia i familiare che gli ospiti.

Tra le ricette più semplici e veloci, invece, troviamo i funghi ripieni con porri e speck, e lo spezzatino di pollo aromatizzato con porri.

Se amate preparare la pasta fatta in casa, potreste sfruttare questi ortaggi per preparare degli sfiziosi tortelloni con porri e patate.

Le alternative, insomma, sono davvero moltissime. I porri sono perfetti anche per le vellutate, le zuppe e per aromatizzare delle quiche.

Come utilizzare le foglie verdi dei porri

Mentre vi stavamo spiegando come pulire i porri, vi abbiamo suggerito di non gettare le foglie. Bene… come utilizzarle?

Le cime verdi sono molto facili da pulire, poiché sono larghe e sottili. Vi basterà sciacquarle sotto abbondante acqua corrente, tagliarle in pezzi piuttosto spessi e lasciarle stufare in acqua, aggiungendo altre verdure e ortaggi in modo da realizzare un ottimo brodo vegetale.

Allo stesso modo potete anche sfruttarle per insaporire ogni tipo di minestra.

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