A cosa serve e come usare la planetaria

Come usare la planetaria

Negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di persone ha scoperto la passione per la cucina, in particolare per realizzare in casa un ottimo pane e delle fragranti brioche.

La lavorazione può avvenire seguendo un metodo tradizionale, direttamente con le mani, ma per rendere tutto il lavoro più semplice si può ricorrere all’aiuto di un moderno elettrodomestico: la planetaria.

Come dice già il suo nome si tratta di un prodotto che riproduce una serie di movimenti rotatori, del tutto simili a quelli di un pianeta, che permettono di ottenere degli impasti lisci e omogenei.

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Fino a pochi anni fa era ritenuta un elettrodomestico superfluo in quanto si preferiva procedere a mano, oggi però riveste un’importanza quasi primaria, soprattutto per le preparazioni che richiedono parecchio tempo di lavorazione (e che potrebbero addirittura provocare la rottura di un comune sbattitore).

Fatta questa dovuta introduzione, vediamo come usare la planetaria al meglio.

Come usare la planetaria?

Per usare la planetaria bisogna aggiungere gli ingredienti di volta in volta

L’uso di questo elettrodomestico non presenta particolari difficoltà e dopo aver effettuato un po’ di pratica si otterranno delle preparazioni del tutto simili a quelle di una panetteria o pasticceria. I fattori per usare una planetaria in modo corretto sono due:

  • Gli ingredienti devono essere amalgamati di volta in volta ad una velocità bassa in modo da non farli uscire dal contenitore, e solo nel momento in cui risultano ben mischiati si può aumentare la velocità;
  • Avere la giusta attenzione sui tempi di lavorazione in quanto alcune preparazioni richiedono tempi molto brevi mentre altre possono arrivare e superare i 30 minuti.

Gli accessori della planetaria

Ogni planetaria dispone di una serie di accessori, rappresentati nello specifico da diversi tipi di fruste da utilizzare in base alla preparazione che si dovrà effettuare. In linea di massima sono sempre presenti:

  • Frusta a filo
  • Frusta piatta
  • Gancio

La prima tipologia di frusta è molto simile a una comune frusta che si usa a mano, cioè composta da tanti fili metallici e che si presta all’utilizzo di preparazioni che prevedono che siano amalgamati composti liquidi o simili, nei quali è anche necessario che sia incorporata aria, come ad esempio per preparare il pan di Spagna.

frusta a filo serve per amalgamare composti liquidi

Diversamente, la frusta piatta si usa in tutte quelle preparazioni dove gli ingredienti da amalgamare non risultano né liquidi, né duri o compatti, come la pasta frolla o la pasta fresca. Può essere usata anche per la preparazione di dolci che si presentano densi prima della cottura, come muffin o cupcake.

frusta piatta serve per composti né liquidi, né duri o compatti

Per tutti gli impasti lievitati è d’obbligo invece utilizzare la frusta a gancio in quanto la lavorazione di questo tipo di pasta richiede una certa energia nonché un tempo prolungato di impasto.

La particolare forma di questa frusta, abbinata al continuo movimento rotatorio della planetaria, assicurerà inoltre che tutti gli impasti saranno perfettamente lisci ed omogenei e, soprattutto, senza la presenza di alcun tipo di grumo.

frusta a gancio serve per impasti lievitati e duri

La necessità di un’idonea manutenzione

Abbiamo visto che per usare la planetaria ci sono alcune accortezze da rispettare, ma è anche fondamentale per mantenere inalterate nel tempo le sue prestazioni un’accurata pulizia al termine dell’utilizzo (anche per igiene).

I residui di impasto potrebbero indurendosi nel tempo, provocando il malfunzionamento e in alcuni casi anche la rottura dell’elettrodomestico. La pulizia non richiede difficoltà in quanto nella maggior parte dei casi i cestelli sono realizzati in acciaio inox, facilmente smontabili e lavabili anche in lavastoviglie.

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