Conservazione sottovuoto degli alimenti: vantaggi e tempistiche

Conservazione sottovuoto degli alimenti

La conservazione sottovuoto degli alimenti è un semplice ed efficace metodo per poter prolungare la vita dei cibi, evitando che entrino in contatto con elementi contaminanti e, dunque, preservando la loro bontà anche per parecchio tempo.

Ma quali cibi è possibile mettere sottovuoto? Quali sono i tempi di conservazione degli alimenti sottovuoto?

Ho cercato di fornire una risposta a questi e altri quesiti nel mio odierno approfondimento. Vi consiglio di leggerlo con attenzione e di tenerlo sottomano per avere una pratica guida su questo tema così ricorrente.

Vantaggi della conservazione sottovuoto

Prima di comprendere quali alimenti potete mettere sottovuoto e quanto tempo possono durare i cibi in questa condizione, voglio soffermarmi brevemente sui numerosi vantaggi che potete ottenere trattando con questa tecnica i vostri alimenti preferiti.

Ho provato a schematizzarli nei seguenti punti:

  • Cibi più sani: rimuovendo l’ossigeno e l’aria che potrebbero entrare in contatto con gli alimenti, si riduce anche l’attività e la proliferazione dei microrganismi aerobi che altrimenti si svilupperebbero con maggiore intensità, e che rappresentano una delle principali cause di deterioramento dei prodotti alimentari;
  • Cibi più belli: non è sempre un processo che determina l’immediato deterioramento qualitativo dei prodotti, ma è noto che l’esposizione all’aria e all’ossigeno dei prodotti può alimentare un rapido processo di ossidazione che imbrunisce gli alimenti e li rende poco gradevoli alla vista;
  • Risparmio economico: oltre ai benefici in termini di sicurezza alimentare, la conservazione sottovuoto degli alimenti consente anche di ottenere dei vantaggi economici, poiché riduce gli sprechi alimentari;
  • Ottimizzazione degli spazi: i cibi conservati sottovuoto occupano meno spazio e possono essere gestiti e organizzati con maggiore facilità, gestendo l’area del frigo con maggiore comodità.

Non male, no?

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Quali alimenti si possono mettere sottovuoto, e per quanto tempo?

Alimenti sottovuoto di tutti i tipi

La tecnica della conservazione sottovuoto può applicarsi a qualsiasi tipo di alimento, da quelli vegetali a quelli animali, dai crudi ai cotti. Tuttavia, i tempi di conservazione e le relative caratteristiche cambiano, anche radicalmente:

  • Frutta e verdura:attraverso la conservazione sottovuoto è possibile raddoppiare la vita degli alimenti vegetali;
  • Pane e prodotti da forno: il pane lasciato in condizioni “normali” non durerà più di 2-3 giorni, ma se riposto sottovuoto sarà possibile assaporarne i sapori originari anche per una settimana;
  • Carne e pesce: la carne fresca e conservata sottovuoto può mantenere inalterate le proprie caratteristiche anche per una settimana, contrariamente ai 2 giorni di durata “ordinaria” in caso di conservazione in frigorifero. Lo stesso si può dire per quanto concerne il pesce;
  • Formaggi e salumi: i formaggi freschi sottovuoto possono essere conservati in frigo per diverse settimane, per arrivare ai 4-5 mesi di quelli stagionati. Nel caso dei salumi, il periodo di conservazione sottovuoto può arrivare anche alle tre settimane.

Come “creare” il sottovuoto?

Fare sottovuoto con macchina elettrica

Di come fare il sottovuoto in casa ho recentemente parlato in un altro approfondimento che vi consiglio di leggere per saperne di più.

Mi limito dunque qui a ricordare che potete efficacemente creare del sottovuoto attraverso l’utilizzo di apposte macchine per il sottovuoto, piccoli elettrodomestici automatici che “estraggono” l’aria da un contenitore (rigido o a bustina) creando l’atteso sottovuoto in modo semplice e pratico.

Potete anche creare le condizioni del sottovuoto in modo più rudimentale (ma non per questo meno valido) attraverso un processo di bollitura o capovolgimento di barattoli di vetro.

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