Miglior cuociriso elettrico 2020: Guida all’acquisto

migliori cuociriso

Quali sono i migliori cuociriso elettrici del 2020?

Il miglior cuociriso elettrico in commercio

Il miglior cuociriso elettrico qualità/prezzo

Cuociriso elettrico più venduto

Cuociriso elettrico più economico

Perché acquistare un cuociriso?

Le ragioni per le quali un cuociriso può tornare utile sono molte. Il riso è considerato una delle alternative alla pasta più apprezzate, perché è leggero e nutriente e, se non raffinato, consente un adeguato apporto nutrizionale; per essere più specifici, possiamo affermare che il riso è il cereale più ricco di benefici per la nostra salute.

In più consente di cambiare il classico menù di carboidrati, scoprendo la validità di un sapore diverso e nuovo che può essere gustato senza aggiungere altro, oppure in abbinamento a salse e altri condimenti, sia caldo che freddo.

Riassumendo in 7 punti, le motivazioni per le quali il riso è preferibile alla pasta potremmo dire che:

  • Si digerisce più in fretta e più facilmente;
  • Non è fonte di glutine;
  • E’ ricco di amminoacidi essenziali;
  • Aiuta a ridurre il colesterolo;
  • E’ una fonte naturale di sali minerali;
  • Rende la pelle più morbida ed elastica;
  • Contrasta i livelli di pressione alta.

In realtà, qualunque sia il motivo per il quale si predilige un consumo più frequente di riso, il cuociriso elettrico è uno strumento molto utile in cucina, perché si adatta bene a tutti i casi in cui non si ha il tempo di cucinare. Oltre al riso, infatti, questo piccolo elettrodomestico nella versione più evoluta permette di preparare diverse pietanze. In più, per gli amanti della buona salute, permette di curare la propria alimentazione riducendo i tempi di realizzazione della ricetta.

E’ noto che il riso sia un cereale molto nutriente ma poco calorico, tanto più se la sua cottura viene realizzata con l’aggiunta di semplice acqua. Oltre al tempo che fa risparmiare per cucinarlo, il riso permette di mantenersi in forma e di ridurre notevolmente anche il consumo di energia elettrica, gas e acqua, e regala la garanzia di preparare un ottima pietanza senza dover adoperare pentole, padelle o altri utensili. Il che non è poco.

Inoltre, alcuni modelli esistenti in commercio sono dotati di funzione “warm”: una speciale modalità di cottura che ha lo scopo di mantenere il cibo in caldo per tutta la durata desiderata.

Come scegliere il miglior cuociriso?

La nostra guida all’acquisto del miglior cuociriso sta per finire. Prima di salutarvi però vogliamo mostrarvi quali sono i dettagli da tenere in considerazione per acquistare il modello migliore per voi.

Badate bene a quanto stiamo per indicarvi e non trascurate nessuna di questa caratteristiche: il risultato sarà un acquisto di cui non vi pentirete.

Capacità, dimensioni e peso

Talvolta, ci lasciamo prendere dalla smania di scegliere l’elettrodomestico più bello, senza verificare se il prodotto possegga realmente le caratteristiche che fanno al caso nostro.

Una delle prime cose a cui dovrete pensare prima di acquistare un cuociriso è: per quante persone dovrò adoperarlo? Quasi nessuno si pone questa domanda, eppure un cuociriso si misura anche in capacità liquida, quindi in litri d’acqua che è in grado di inglobare.

Dalla capacità interna dell’acqua dipenderà la quantità di riso che potrete cucinare, e quindi per quante persone. Se, ad esempio, pensate di usarlo per due, tre persone al massimo, un modello con 6 litri di capacità può andare più che bene. Se invece la destinazione d’uso sarà per porzioni medio grandi, in considerazione di famiglie numerose, allora è meglio optare per un modello più capiente che può raggiungere anche i 12 litri di capacità interna.

Considerate però che una maggiore capacità interna comporterà un maggior volume del prodotto, in termini di struttura. Pertanto, se non avete molto spazio in cucina, scegliete una dimensione più contenuta, magari rinunciando ad una capienza in litri maggiore.

Per quel che riguarda il peso del cuociriso, esso è direttamente correlato al materiale con il quale è stato realizzato. Di norma, le versioni che non superano certe dimensioni sono costruite con materiale pregiato, come l’ acciaio inox. Questa scelta costruttiva permette di trovare in commercio modelli che non superano i 3 kg di peso.

Potenza

Gli aspetti che riguardano la potenza dell’elettrodomestico e il suo correlato consumo di corrente elettrica, non incidono direttamente nella scelta della tipologia del cuociriso giusto, tuttavia meritano qualche accenno.

Un cuociriso ben funzionante dovrebbe cucinare la vostra pietanza in tempi brevi, avendo la capacità di mantenere uniforme la temperatura raggiunta. Come abbiamo già detto più volte in diverse occasioni, la giusta temperatura di cottura è fondamentale per la realizzazione di molte ricette.

I modelli basici di questo elettrodomestico hanno una potenza variabile che parte dai 250 watt all’incirca e si spinge fino ai modelli più avanzati che toccano i 1000 watt.

Come per tutti gli strumenti elettrici da cucina, la correlazione maggior potenza / maggior consumo vale anche in questo caso. Il range di valori di potenza che vi abbiamo indicato rappresentano i minimi e i massimi in commercio, ma a seconda del modello che sceglierete potrete notare che vi sono molte vie di mezzo su cui poter fare affidamento.

Per orientarvi nella scelta, possiamo dirvi che la capienza interna di solito va correlata alla potenza; quindi se optate per un modello più capiente, assicuratevi che abbia una potenza più alta.

Infine, considerate che i tempi di cottura spesso sono condizionati da fattori esterni alla potenza del prodotto: altitudine, umidità e altre condizioni climatiche potrebbero alterare la durata della preparazione della pietanza.

Funzionalità

Acquistare un elettrodomestico ricco di funzioni è sempre una buona scelta, se ci si vuole assicurare una certa versatilità in cucina. In questa logica rientra a pieno titolo anche il cuociriso. Più opzioni è possibile selezionare, maggiore sarà la possibilità di preparare uno svariato numero di piatti.

Come vi abbiamo già accennato, in commercio esistono cuociriso con diverse tipologie di funzioni.

Tutte le impostazioni che è possibile settare, in genere si trovano collocate su un display presente sulla parte anteriore dell’elettrodomestico. La disposizione delle spie e la grafica utilizzata nella costruzione del pannello di controllo, generalmente, è sempre molto chiara e permette di avere un’idea lineare delle specifiche funzioni di ogni tasto.

Le funzionalità più comuni, che sono presenti in un cuociriso sono così sintetizzabili:

  • Tasto di accensione e spegnimento, che rappresenta il classico attivatore dell’apparecchio e lo spegnimento dello stesso. In genere, questo tasto, è accompagnato dalla classica sigla ON/OFF;
  • Mantieni in caldo, è il tasto che si può trovare anche in alcuni modelli low cost e consente di mantenere a temperatura il riso per diverse ore. Spesso questa funzione è selezionabile manualmente, ma vi sono modelli più evoluti che la attivano in automatico a cottura ultimata;
  • Altre spie luminose segnalano la presenza di funzionalità aggiuntive, che possono essere più o meno articolate a seconda del modello scelto. Alcune di esse, ad esempio, attivano la mescolatura costante, altre la mantecatura, e così via.

Le prossime funzioni si inseriscono nel quadro dei sistemi di cottura più tecnologici che possono trovarsi in alcuni modelli:

  • Il timer prevede la possibilità di preimpostare i tempi di cottura. Nei modelli più avanzati, il cuociriso è in grado di determinare da sé quanto tempo ci vorrà per ultimare la pietanza. Questa opzione è molto utile quando si ha poco tempo da dedicare alle impostazioni del prodotto, oppure quando ci si dimentica di farlo;
  • La regolazione della pressione permette di stabilire il livello desiderato sulla base del tipo di pietanze che state preparando. Come sapete, la pressione è direttamente correlata alla durezza del riso scelto per la preparazione del piatto. Ad esempio, potreste optare per modelli che presentano funzioni specifiche per la preparazione del sushi, o del riso nero. Queste due tipologie di piatto richiedono un riso con una durezza differente. Nei casi in cui il cuociriso presenti questa specifica funzione, sarà dotato di una particolare valvola a fischio, che emette un suono indicante la pressione raggiunta;
  • La preimpostazione di programmi consente di settare la funzione desiderata sulla base della pietanza che si vuole preparare. Vi sono programmi versatili che si abbinano bene ad un vasto numero di preparazioni, anche di pietanze diverse dal riso;
  • La tecnologia artificiale intelligente, in aggiunta alle altre impostazioni di base, può rivelarsi una manna dal cielo. Consente di rilevare persino le condizioni climatiche ambientali circostanti e adeguare la cottura del riso in base ad esse. Questa funzione è adatta al consumatore più esigente, che è in grado di riconoscere le reali alterazioni che gli agenti atmosferici esterni possono causare alla preparazione del piatto. Risulta particolarmente indicata per coloro che vivono in zone con forte escursione termica.

Pulizia

La pulizia del cuoriciso conta molto. I modelli più comuni in commercio hanno una struttura ripartita in accessori estraibili, per essere lavati più facilmente. Le parti removibili in genere sono realizzate con materiali resistenti, pertanto possono essere inserite anche in lavastoviglie. La stessa cosa vale per gli accessori in dotazione.

Una buona abitudine, prima dell’acquisto, è verificare sempre se gli accessori sono compatibili con la lavastoviglie: questo vi eviterà sorprese in fase di lavaggio (in genere la scheda tecnica o il manuale online riporta questo tipo di indicazioni).

Quali sono i prezzi dei cuociriso?

Come tutti gli elettrodomestici da cucina, anche il cuociriso elettrico risponde alla logica secondo la quale, più alto è il prezzo, più alta è la complessità delle funzioni.

Per le scelte basilari, che prevedono la cottura e la funzione di mantenimento in caldo, in genere non dovreste spendere più di 100 euro, salvo i modelli realizzati con particolari materiali, come l’acciaio inossidabile, e rifiniti in modalità minuziosa. In questi casi il prezzo potrebbe ragionevolmente salire.

Altro discorso vale per i modelli più evoluti che si aggirano in un range di costo che partono dai 100 euro e arrivano anche ai 300 euro e oltre.

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