Miglior estrattore di succo 2020: Guida all’acquisto

miglior estrattore di succo

Quali sono i migliori estrattori di succo del 2019?

Il miglior estrattore di succo in commercio

Il miglior estrattore di succo qualità/prezzo

L’estrattore di succo più venduto

L’estrattore di succo più economico

Come funziona un estrattore di succo a freddo?

L’elemento che caratterizza e contraddistingue gli estrattori di succo a freddo rispetto alle centrifughe e ai tradizionali frullatori, è il particolare meccanismo di funzionamento basato su una coclea; al posto delle lame, gli estrattori di succo sono dotati di una specie di vite a spirale (detta, appunto, coclea) che, ruotando su se stessa, crea una pressione in grado di schiacciare gli alimenti verso un filtro, estraendone i succhi.

Questa tipologia di estrattori è detta a freddo poichè la velocità di rotazione non supera solitamente i 60 giri al minuto e, quindi, non riscalda gli alimenti al suo interno, preservandone tutte le caratteristiche nutritive. Alcuni dei nutrienti (come, ad esempio, le vitamine C e B1, tecnicamente dette termolabili) sono, infatti, sensibili alla temperatura e potrebbero venire distrutti da una esposizione, se pur breve, ad una fonte di calore.

Se di origine biologica, non è necessario che la frutta e la verdura siano private della buccia: basterà semplicemente tagliarle a pezzetti più o meno grossi a seconda del calibro della bocca dell’estrattore e avviare l’elettrodomestico.

Perchè acquistare un estrattore di succo?

I vantaggi di preparare in casa dei succhi freschi con numerose e sempre diverse combinazioni di frutta e verdura sono davvero molti. Acquistare un estrattore di succo a freddo, oltre ad essere la ‘moda’ del momento, significa godere di numerosi vantaggi a livello nutritivo.

Innanzitutto, la bevanda restituita dall’estrattore di succo è altamente digeribile; ciò per due motivi: in primo luogo perchè liquida (e, dunque, può essere digerita e assimilata in pochi minuti); in secondo luogo, poichè grazie al particolare meccanismo di funzionamento dell’estrattore a freddo (che consente di separare la fibra dal resto degli alimenti, incorporandola negli scarti solidi finali), il succo ottenuto sarà privo di fibre e, quindi, la sua assunzione non creerà fastidiosi problemi digestivi. La fibra, infatti, pur essendo fondamentale per l’organismo, è una componente vegetale che resiste all’attacco degli enzimi presenti nello stomaco rendendo difficile la digestione.

Altro vantaggio dei succhi prodotti a mezzo degli estrattori a freddo, è la grande quantità di nutrienti in essi presenti che varia, ovviamente, in base al mix di frutta e verdura di volta in volta prescelto.

Per non parlare del fatto che costituiscono un sistema ingegnoso e divertente per far magiare la tanto odiata frutta e verdura ai bambini sottoforma di un semplice e profumato succo di frutta.

Estrattori o centrifughe?

Tra l’estrattore di succo e la cugina centrifuga intercorrono non poche differenze che si sostanziano nel diverso meccanismo di funzionamento dei due elettrodomestici, con dei risvolti anche per quanto concerne le caratteristiche nutritive dei succhi prodotti.

In particolare, la centrifuga, al pari dei tradizionali mixer da cucina, trita gli alimenti al suo interno (attraverso l’ausilio di piccole lame rotanti) e, sfruttando la forza centrifuga creata attraverso la rotazione (quindi potenzialmente idonea a creare una fonte di calore) estrae il succo; l’estrattore, invece, sfrutta solamente la lenta rotazione della coclea per spremere gli alimenti senza tritarli, fino ad ottenere un succo denso e corposo.

Come sopra specificato, il meccanismo di funzionamento degli estrattori consente di ottenere delle bevande con valori nutrizionali più elevati rispetto a quelle preparate mediante una centrifuga, per il semplice fatto di non generare calore idoneo ad intaccare la struttura di alcune vitamine e sali minerali (caratteristica che, tra l’altro, incide anche sul prezzo del prodotto, che sarà un tantino più elevato).

Il procedimento sarà sicuramente più lento rispetto a quello di una centrifuga, ma a fronte di tempi di preparazione più lunghi, le bevande ottenute tramite l’estrattore saranno certamente idonee a fornire maggiori benefici per l’organismo.

Come scegliere il miglior estrattore di succo?

Struttura

Con il termine ‘struttura’ ci si riferisce alle caratteristiche fisiche dell’estrattore consistenti nell’ingombro materiale, nella capienza del contenitore per gli scarti e del tubo attraverso il quale inserire gli alimenti.

La scelta dell’elettrodomestico più idoneo passa necessariamente attraverso la disponibilità di spazio presente sul piano cucina e, non meno importante, l’utilizzo che se ne intende fare; ad esempio, se vivete da soli sarebbe altamente inutile, oltre che inutilmente dispendioso, acquistare un estrattore di grandi dimensioni con una capacità estrattiva nettamente superiore alla quantità di succo che potete consumare giornalmente.

Ciò anche alla luce del fatto che, data l’assenza di conservanti di sorta, il succo prodotto dovrà essere consumato al momento stesso della preparazione o, al massimo, nel giro di un’ora (dopo di che la frutta e la verdura si ossideranno e assumeranno una colorazione scura non molto appetitosa). Acquistare un estrattore con dimensioni e caratteristiche sproporzionate rispetto alle proprie esigenze (o, viceversa, con caratteristiche inferiori a quelle necessarie) ne comporterebbe l’inutilizzo e, quindi, uno spreco di spazio e denaro.

Gli estrattori ad oggi disponibili sul mercato possono essere di due tipologie diverse: di tipo verticale e di tipo orizzontale.

I primi sono dotati di una coclea che si sviluppa in altezza (così come la struttura dell’estrattore in sé), che risultano molto più comodi, belli nel design e meno ingombranti rispetto ai modelli orizzontali. Le coclee verticali sono di solito caratterizzate da una imboccatura più larga attraverso la quale possono essere inseriti cibi tagliati anche grossolanamente, lavorano più velocemente e sono obiettivamente più facili da pulire. Questa struttura consente, inoltre, di ottenere succhi anche dai cibi più duri (come, ad esempio, le carote), senza particolari accorgimenti.

Gli estrattori di tipo orizzontale, invece, sono dotati di una coclea che si espande orizzontalmente, attribuendo all’elettrodomestico una forma più tozza e ingombrante. Tuttavia, a discapito del design meno accattivante, risultano essere più adatti per la spremitura di verdure a foglia verde, data la resa maggiore (anche in termini di lentezza di rotazione e, quindi, di salvaguardia dei nutrienti) che la struttura orizzontale conferisce all’intero elettrodomestico.

Prestazioni

La valutazione delle prestazioni assume un ruolo fondamentale nella scelta del modello di estrattore di succo da acquistare, in quanto è dal loro complesso che dipende la qualità e quantità del succo prodotto, la tipologia e il quantitativo massimo di alimenti che l’estrattore potrà trattare, nonchè la durata massima di messa in funzione dell’elettrodomestico per ogni sessione.

Come prima cosa, occorrerà valutare e confrontare le prestazioni del motore (dunque, la sua potenza), tenendo conto che l’estrattore sarà tanto più efficiente quanto minori saranno i giri al minuto compiuti dalla coclea. Il range all’interno del quale devono essere mantenuti questi valori è di 30 – 150 giri al minuto, ossia la velocità massima entro la quale non verranno intaccate le vitamine ed i sali minerali presenti nei prodotti orto-frutticoli utilizzati.

Altra importante caratteristica legata alla potenza del motore è la presenza o meno della funzione reverse, ossia la capacità di quest’ultimo di ruotare in un senso e in quello opposto. Tale caratteristica è, infatti, indispensabile per garantire la resa massima degli alimenti (con la produzione del solo 15 ‰ di scarto) e facilitare l’espulsione di eventuali residui incastratisi nella macchina.

Infine, tra gli ulteriori elementi che influiscono notevolmente sulle prestazioni di un estrattore di succo si possono annoverare:

  • La facilità nell’assemblaggio dei vari pezzi: deve essere abbastanza veloce e intuitiva;
  • La silenziosità del motore: gli estrattori più moderni possono raggiungere una soglia di rumore pari a soli 30 decibel, consentendone l’utilizzo giornaliero anche alle prime ore del mattino o in quelle notturne, senza che si rechi disturbo ad eventuali coinquilini o componenti della famiglia;
  • La capienza del vano scarti: tanto più sarà maggiore, tanto meno ci si dovrà fermare per svuotarla.

Accessori

Gli accessori non rientrano nella categoria di elementi essenziali e determinanti per l’acquisto di un buon estrattore di succhi. Tuttavia, la loro presenza ne aumenta certamente la praticità e, di conseguenza, il valore, incidendo notevolmente anche sul prezzo finale.

Pur non essendo corposa, la gamma di accessori che possono trovarsi in dotazione all’elettrodomestico può comprendere:

    • Un beccuccio anti-goccia: utilissimo per direzionare la fuoriuscita dei succhi (che potranno essere direttamente versati dall’estrattore in una bottiglia, bicchiere o caraffa) ed evitare schizzi;
    • Due contenitori differenti: deputati, l’uno alla raccolta del succo, l’altro degli scarti prodotti; la maggior parte degli estrattori in commercio è dotata di contenitori trasparenti (normalmente realizzati in plastica o vetro) con capienza che va da 1 a 2 L;
    • I filtri: spesso realizzati con materiale metallico (come l’acciaio inossidabile) o l’ultem, i filtri in dotazione possono essere a grana fine, per consentire il filtraggio dei succhi più liquidi, ovvero speciali filtri a grana grossa per i succhi più densi e corposi, ma anche per preparare marmellate, sorbetti, latte di mandorle e simili. I modelli che consentono la preparazione anche di gelati e sorbetti, sono di regola accompagnati da un ricettario contente tutte le indicazioni per la preparazione di ricette gustose e sfiziose.

Materiali

Infine, la caratteristica che certamente incide in misura maggiore sulla qualità dell’estrattore di succo nel suo complesso è costituita dai materiali impiegati per la sua fabbricazione.

I modelli compresi nelle fasce di prezzo più alte sono contraddistinti da un design innovativo costituito da contenitori in vetro e scocche esterne realizzate in acciaio inox o ultem, così come la coclea e i filtri all’interno della macchina (in modo tale da rendere le componenti resistenti all’azione corrosiva di alcuni acidi presenti specialmente nella frutta); in particolare, l’ultem è uno speciale tecnopolimero contraddistinto da una elevata stabilità dei legami che lo rende particolarmente adatto ad essere impiegato nella progettazione di apparecchiature elettriche, in quanto conferisce a queste ultime un’ottima resistenza al calore e alle possibili deformazioni dovute all’utilizzo.

I modelli di fascia economica più bassa, invece, sono spesso realizzati con un mix di materiali plastici e metallici (soluzione decisamente più economica rispetto alla precedente) e corredati di contenitori in plastica, destinati, però, quasi inevitabilmente a subire un processo di opacizzazione dovuto al contatto prolungato con gli acidi della frutta.

Estrattore di succo: quali sono i prezzi?

Per quanto concerne il costo degli estrattori di succo a freddo, possono distinguersi almeno due fasce di prezzo principali: una prima che va dagli 80 ai 200 euro, e una seconda che può arrivare sino ai 500 euro (in quest’ultimo caso si parla, ovviamente, di estrattori di ultima generazione costruiti con materiali di elevata qualità, dotati di display e numerosi accessori).

Orbene, data l’ampia scelta fornita dal mercato, la valutazione del modello più adatto dovrà essere fatta in base ad un’analisi circa l’utilizzo che se ne intende fare.

Ovviamente, se la vostra esigenza si limita alla preparazione sporadica di una merenda/colazione a base di un estratto di frutta senza ulteriori pretese, sarà opportuno e sufficiente optare per uno degli estrattori compresi nella fascia di prezzo più economica, caratterizzata da una funzionalità base e materiali di qualità media.

Se, invece, il vostro intento è quello di seguire pedissequamente uno stile di vita sono ed equilibrato che comporti l’assunzione giornaliera di una cospicua quantità di estratti vitaminici o, magari, la preparazione di sorbetti e gelati light a base di frutta fresca di stagione, allora sarà certamente necessario optare per l’acquisto di un estrattore di succo di fascia economica alta, dotato di tutti i requisiti indispensabili per garantire la necessaria resistenza all’uso prolungato (primo fra tutti un motore ad alte prestazioni) e la totale assenza di qualsivoglia limite nell’utilizzo di tutti i possibili ingredienti.

Quali sono le migliori marche?

Le aziende che ad oggi si dedicano alla produzione di estrattori di succo sono davvero molte; questo fattore ha favorito la crescita della concorrenza e, dunque, la possibilità per i potenziali acquirenti di potersi sbizzarrire nella ricerca della tipologia di elettrodomestico più adatto alle proprie esigenze e al proprio budget.

Tra queste un ruolo di spicco è rivestito dalla Hurom, azienda leader nel settore che può vantare il primato nella fabbricazione di estrattori di qualità elevata.

Tra le altre valide aziende produttrici di modelli compresi in fasce di prezzo che vanno dalla più economica alla più costosa, possiamo citare Philips, Panasonic, IMETEC, Kenwood, Severin e Kuvings.

A prescindere dallo specifico marchio di fabbrica sul quale ricadrà la vostra scelta, il consiglio è sempre quello di affidarsi ad aziende rinomate e specializzare nel settore, in modo da avere la certezza di effettuare un acquisto sicuro e, soprattutto, corredato da idonea garanzia post-vendita.

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