Miglior frullatore 2020: Guida all’acquisto

Miglior frullatore

Quali sono i migliori frullatori del 2019?

Il miglior frullatore in commercio

Il miglior frullatore qualità/prezzo

Il frullatore più venduto

Il frullatore più economico

Perché acquistare un frullatore?

Acquistando il frullatore, non solo potrete godere di un elettrodomestico funzionale e altamente performante, ma sarete anche in grado di migliorare nettamente la vostra qualità di vita, raggiungendo un livello di lifestyle più sano e green.

Quante volte vi sarà capitato di voler perdere peso, magari provando delle diete specifiche consigliate da amici e parenti, così da alternare cibi solidi e cibi liquidi, come frullati? Ebbene, se il vostro obiettivo è tornare a una silhouette da fare invidia, avete proprio bisogno di uno strumento che vi consenta di preparare deliziose bevande in due minuti al massimo. I frullatori sono pensati per frullare in men che non si dica il meglio della vostra frutta o verdura di stagione.

Infine, vogliamo parlarvi della praticità e della facile manutenzione da apportare saltuariamente a questo utensile; un frullatore occupa pochissimo spazio, ed è l’ideale anche per le cucine non abitabili, difficili da tenere spesso in ordine. La sua componentistica, inoltre, è facile da sciacquare sotto l’acqua corrente o in lavastoviglie, così da avere il vostro elettrodomestico sempre pronto per la prossima bevanda! Avere un alleato per agevolare una dieta sana ed equilibrata, infatti, deve tenere spesso conto della frenesia e della routine veloce e dinamica che la vita metropolitana impone alle nostre vite: poter contare su un elettrodomestico rapido e facile da gestire, quindi, consente di ottimizzare i tempi, potendo godere di un momento di relax fra un impegno e l’altro, fra un allenamento in palestra e una chiamata di lavoro.

Come scegliere il miglior frullatore?

Ogni utensile è acquistato e usato per scopi diversi, il consumatore ne è al corrente: c’è chi preferisce fare una colazione sana e proteica per iniziare al meglio la propria routine quotidiana, oppure c’è chi ha bisogno di un elettrodomestico per frullare zuppe, minestre calde o omogeneizzati di frutta fresca. Non mancano acquirenti che necessitano di un elettrodomestico per tutta la famiglia, così come sono tanti quelli che preferiscono un apparecchio che consenta di preparare freschi smoothie e frullati in poco tempo.

Inoltre, la proposta che vi abbiamo sottoposto oggi, è ideale anche per vegetariani e vegani che sono soliti usare farine di semi e latte vegetale per le proprie ricette. Scelta vincente, infine, anche per chi abbia un bar o un’attività commerciale in cui servire deliziose bibite professionali, potendo così contare sul top di gamma degli elettrodomestici da cucina high-tech.

Qualunque sia la vostra esigenza, quindi, esiste un modello pensato appositamente per le vostre necessità; conoscere i pro e i contro degli articoli che maggiormente vi interessano, inoltre, è il primo passo per rimanere soddisfatti a seguito della vostra scelta. Un elemento di fondamentale importanza nel vostro futuro frullatore è il vaso, il contenitore in cui vengono inseriti gli ingredienti da frullare. Optare per un prodotto graduato vi consentirà di tenere sotto controllo la quantità di bevanda desiderata; inoltre qualora dovesse essere in plastica, esso sarà più resistente ma meno facile da lavare. Di contro, i vasi in vetro sono più semplici da pulire ma meno resistenti ad eventuali urti casalinghi.

Le dimensioni e la capienza del vostro frullatore, inoltre, vanno scelte in base al numero di persone che sono solite utilizzarlo in famiglia; bevande per 4 o 5 persone necessitano di un vaso molto capiente capace di contenere fino a 2 litri di succo. Se, al contrario, il vostro elettrodomestico sarà usato da 1 0 2 persone, è conveniente che acquistiate per un articolo dalle dimensioni ridotte, investendo il vostro budget in un brand funzionale e noto per le sue ottime performance.

Infine, chi ha un’attività commerciale dovrà fare sicuramente più attenzione alla qualità delle lame, del motore e del contenitore: più saranno robusti, affilati, potenti e resistenti, più sarà facile e veloce preparare frullati, cocktail e smoothie.

Quali sono le migliori marche?

Il brand è un elemento di fondamentale importanza da considerare attentamente prima del vostro acquisto definitivo; ripetiamo spesso quanto i prodotti dei marchi più famosi in commercio siano soliti vantare materiali più innovativi, brevetti performanti e ottime qualità tecniche. Fra i tanti citiamo Philips, Braun, Bosch o Imetec, il cui punto di forza aggiuntivo risiede nella capillarità su tutto il territorio italiano di un’assistenza al cliente reperibile, cordiale e competente.

Frullatore: quali sono i prezzi?

Ogni dettaglio del vostro nuovo frullatore comporta un’oscillazione del prezzo che è possibile trovare in commercio; in linea generale, più il vostro elettrodomestico sarà potente, moderno e capiente, più il budget tenderà a salire, con una conseguenza modificazione anche del materiale della componentistica (vetro o plastica.)

Dunque, sebbene sia possibile spendere poco – anche meno di 50 euro – per un frullatore basic le cui funzionalità vi consentiranno di preparare vellutate, frappè e frullati, se decidete di acquistare un elettrodomestico adatto anche a burro d’arachidi e a sorbetti di frutta congelata dovrete spendere un budget sicuramente superiore, a causa della maggior potenza richiesta in fase di preparazione.

Frullatore o tritatutto?

Il tritatutto è un elettrodomestico che consente di tritare, macinare e frullare piccole quantità di ingredienti; ideale per la preparazione di salse – come la maionese e i pesti – oppure per sminuzzare prodotti come noci, mandorle, nocciole, biscotti e caffè, esso è ottimo anche per grattugiare il pane allo scopo di realizzare un battuto per il sugo oppure per tritare il ghiaccio.

In linea generale, la capienza di questi elettrodomestici è abbastanza ridotta, con un vaso di circa mezzo litro e con un motore di potenza che non è solito superare i 300 Watt; di conseguenza, essi non sono ideati per realizzare frullati, passate o pappine per bambini, ma sono un ottimo compagno in cucina per alcune lavorazioni particolarmente ardue, che necessitano di kit appositi – spesso venduti con il tritatutto stesso – come ad esempio per la maionese.

Infine, i tritatutto si differenziano rispetto ai frullatori sia da appoggio che ad immersione: sovente sono formati da un recipiente cilindrico che funge da base, mentre il motore viene posizionato sopra e azionato tramite pulsante oppure tramite una semplice pressione verticale.

In conclusione – qualora siate alla ricerca di un sostituto del frullatore o siate incerti sull’elettrodomestico maggiormente adatto alle vostre esigenze – è bene tenere a mente che il tritatutto è adatto per lavorazioni brevi, come appunti i triti. Spesso infatti per attivare la rotazione delle lame è necessario tenere premuto un pulsante per tutta la durata della lavorazione, costituendo un deficit per utilizzi con tempistiche più lunghe. Il frullatore al contrario è adatto anche a lavorazioni leggermente più complesse come la preparazione di bibite, di passati di verdura o di vellutate.

Frullatore o centrifuga?

Le differenze fra centrifuga e frullatore sono molteplici, sebbene siano tanti i punti di contatto nell’immaginario collettivo degli acquirenti meno esperti. Per analizzarne al meglio le specifiche tecniche, è bene operare una distinzione rispettivamente alla struttura, al funzionamento e ai risultati ottenuti.

In prima istanza, entrambi gli elettrodomestici sono dotati di un sistema interno di lame – inserite nella scocca interna – attraverso cui vengono processati gli ingredienti che vengono scelti per dare vita alla vostra bibita preferita; ma se nella centrifuga è presente un filtro accorpato alla meccanica interna che permette di separare il succo dalla polpa – dando vita a bevande lisce e “pure” – nel frullatore gli ingredienti vengono lavorati per intero, dando un senso di maggiore corposità al gusto del vostro frullato o del vostro frappè. Comprendere quale delle due bibite risulta di vostro gradimento, quindi, è il primo passo per acquistare un prodotto che sarà fruibile da tutta la famiglia, amato anche dai più piccoli.

In breve, la centrifuga darà vita a un succo liquido e privo di residui – con un conseguente scarto maggiore degli ingredienti selezionati – mentre il frullatore produrrà un succo più denso e cremoso, ricco di tutte le fibre naturali tanto benefiche per l’intestino. Il motivo? Il secondo vanta una rotazione delle lame decisamente più forte e veloce, così da rendere possibile una corretta lavorazione di consistenze diverse. Infatti, sebbene entrambi gli apparecchi siano forniti di un meccanismo interno capace di triturare e lavorare molto rapidamente qualsiasi tipologia di ingrediente, il frullatore opera anche su cibi dalla consistenza più dura senza risentire dello sforzo che viene applicato al motore e al suo funzionamento.

Il nostro consiglio è di optare per uno dei due accessori da cucina in base all’utilizzo a cui si desidera destinare il proprio acquisto: frullatore e centrifuga lavorano ingredienti nettamente diversi. In linea di massima è possibile affermare che il frullatore risulta più versatile, poiché consente di processare una varietà più ampia di alimenti; di contro, le centrifughe possono essere usate con frutta e verdura di consistenza medio-dura, escludendo quindi ingredienti troppo morbidi – come ad esempio banane e pomodori, che non vengono amalgamati a dovere – o troppo duri come germogli, frutta secca o frutta congelata.

Le differenze tra centrifughe e frullatori riguardano infine caratteristiche strutturali come le dimensioni, il peso, la facilità di pulizia e la semplicità d’uso. Analizzare con competenza i pro e i contro dei due accessori da cucina, quindi, è il primo passo per rimanere soddisfatti a 360 gradi della scelta operata in negozio; vediamo come!

In primo luogo – per quanti siano interessati all’estetica e al valore d’interior-design del proprio elettrodomestico – è importante ricordare che la centrifuga è in linea di massima un prodotto più ingombrante del frullatore. Quest’ultimo, infatti, si sviluppa principalmente in verticale e presenta una base che contiene il motore ed una caraffa provvista di lame e coperchio. Le centrifughe, di contro, hanno una struttura più complessa e difficile da armonizzare con il piano della propria cucina; il corpo macchina risulta più ingombrante poiché – oltre al motore – deve anche contenere gli scarti della polpa, il filtro e le lame. Il risultato è un articolo che difficilmente torva una collocazione fissa in cucine non abitabili o con piani di lavoro molto stretti; dover smontare e rimontare il proprio acquisto all’occorrenza, è una scomodità da tenere in considerazione durante la vostra scelta.

Dal punto di vista della manutenzione infine, ricordiamo che sia tra le centrifughe che tra i frullatori troviamo modelli dotati della funzione di pulizia automatica, che risulta molto utile per ridurre i tempi di lavoro. Di cosa si tratta? I brand che hanno investito maggiormente nella ricerca di modelli high-tech, hanno sviluppato dei sistemi di auto-pulitura che consentono di massimizzare i tempi di utilizzo, rendendo la vostra bevanda una piacevole pausa relax che non ha nulla da invidiare a quella spesso ricercata in un bar. Non solo potrete avere a vostra disposizione il meglio della frutta e della verdura di stagione, ma sarete anche in grado di riutilizzare ingredienti troppo maturi per essere impiegati in altri usi in cucina.

Per concludere, è importante ricordare che la pulizia di alcune centrifughe potrebbe essere più difficoltosa: il filtro, ad esempio, deve essere lavato prestando particolare attenzione a ogni sua componente, usando uno spazzolino con setole dure per operare in profondità affinché tutti i residui di cibo siano rimossi con cura. I frullatori invece, se dotati di componenti removibili, risultano molto più semplici da pulire in quanto sono pensati per usare componenti totalmente smontabili e rimontabili in pochi e semplici passaggi.

La manutenzione dei propri elettrodomestici, infine, è un must-do per garantire il corretto utilizzo di tutte le funzionalità del proprio alleato in cucina, così da evitare spiacevoli sorprese o malfunzionamenti dipendenti dalla trascuratezza.

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