Miglior minipimer 2020: Guida all’acquisto

migliori minipimer

Quali sono i migliori minipimer del 2020?

Il miglior minipimer in commercio

Il miglior minipimer qualità/prezzo

Minipimer più venduto

Minipimer più economico

Perché acquistare un minipimer?

Il minipimer è un elettrodomestico molto utile e versatile, adatto a molte ricette. I vantaggi sono parecchi, volete qualche esempio?

Innanzitutto, è comodo, occupa poco spazio e ha un utilizzo molto intuitivo; inoltre, fa risparmiare tempo e attrezzi in cucina: volete preparare una vellutata? Col minipimer frullate le verdure direttamente in pentola, senza doverle spostare in un altro contenitore (che poi andrà lavato).

Se avete l’abitudine di trascorrere le vacanze in campeggio o in appartamenti in affitto, potete portarlo in valigia senza problemi: occupa poco spazio ed è leggero. Idem se dovete andare a cucinare a casa di qualche parente o amico.

Sebbene sia un apparecchio concepito per preparare da mangiare, nulla vi vieta di sfruttarlo per creare i vostri detersivi e saponi home-made. Chiaramente, se lo acquistate per questo scopo, andrà destinato esclusivamente a questo, senza usarlo per preparare cibi.

Rispetto ad altri elettrodomestici progettati con funzioni simili, il minipimer è meno potente. Se dovete frullare o sminuzzare ingredienti particolarmente duri, è meglio utilizzare un frullatore o un tritatutto, che hanno una resa migliore in questi casi.

Quali alimenti si possono tritare?

Già… ma quali sono gli alimenti per cui si può usare il minipimer? Certamente, tutte le verdure e i legumi.

Se per voi inverno è sinonimo di zuppe e vellutate, diventerà il vostro miglior alleato in cucina: una volta cotti insieme tutti gli ingredienti, ci vogliono pochi minuti a frullarli e miscerarli insieme. Il risultato? Una gustosa crema calda, che farà la gioia della famiglia nelle serate invernali.

Se non siete dei fan delle vellutate, potete usarlo anche solo per frullare grossolanamente i legumi della zuppa, rendendo il brodo più denso e corposo.

Anche la preparazione del purè è più veloce col minipimer: le patate bollite vengono sminuzzate in un attimo, facendovi risparmiare un bel po’ di tempo, rispetto al classico schiacciapatate manuale. Perfetto anche per preparare la base del gateau di patate.

Questo elettrodomestico è insomma la perfetta via di mezzo tra il frullatore, utile ma ingombrante, e il passaverdura. Garantisce le stesse prestazioni, ma in un tempo decisamente minore. In cucina occupa uno spazio davvero minimo, e anche la pulizia è molto più agevole rispetto ad altri elettrodomestici che svolgono le stesse funzioni.

Buona parte dei frullatori a immersione in commercio sono dotati di una serie di accessori per utilizzarli nelle ricette più disparate: fruste per montare la panna e preparare ottimi dolci, o per montare le uova per la maionese, o ancora, lame per affettare e sminuzzare vari ingredienti.

Se state pensando di comprare un minipimer, valutate attentamente con che accessori viene venduto, e anche se eventualmente le parti extra possono essere acquistate in seguito. Vale la pena acquistare un buon modello, ricco di funzionalità da poter sfruttare per molti piatti.

Come scegliere il miglior minipimer?

In primo luogo, è il caso di valutare le caratteristiche tecniche dei vari prodotti, per confrontale e scegliere quello più adatto alle vostre esigenze. Quindi, in base al tipo di piatti che preparate e alla frequenza con cui prevedete di utilizzarlo, la scelta ricadrà su un modello con determinate caratteristiche di potenza, velocità, tipo e numero di accessori.

Un buon mixer ha una potenza di almeno 400 watt, tanto più se è corredato di accessori; gli apparecchi al di sotto di questa soglia hanno il vantaggio di surriscaldarsi meno, ma poca potenza potrebbe pregiudicare la qualità della resa, specialmente se lo userete con ingredienti duri o crudi.

La potenza è, ovviamente, determinata dal motore. Se non amate gli elettrodomestici rumorosi, orientatevi su un modello silenzioso.
Dal motore dipende anche la velocità dell’apparecchio, a maggior potenza del motore corrisponderà un maggior numero di velocità del mixer. Se in cucina utilizzate spesso il frullatore, è meglio orientarsi su un apparecchio potente, che ha varie opzioni di velocità, adatte a un utilizzo versatile e vario.

I minipimer, a grandi linee, si somigliano un po’ tutti nella struttura. Si presentano come un apparecchio lungo e sottile, in modo da poterli immergere in ogni tipo di recipiente. Attenzione anche al cavo di alimentazione: dovrà essere lungo a sufficienza per consentirvi un utilizzo comodo. L’ideale è fare una stima approssimativa della distanza tra la presa di corrente e il ripiano su cui frullate, in modo da avere le idee chiare sulla lunghezza minima del cavo di alimentazione. In alternativa, optate per un modello wireless, a batteria ricaricabile. Oltre che comodo, riduce ulteriormente l’ingombro.

Vale la pena fare un accenno anche al design: il manico deve essere in materiale antiscivolo, e la cupola che limita gli schizzi in acciaio. Meglio spendere qualcosa in più e scegliere un modello con lame prodotte in materiale di alta qualità, che frullano gli ingredienti più agevolmente e si mantengono nel tempo. Considerate anche la lunghezza dell’apparecchio, che dovrà essere compatibile con i recipienti che di solito utilizzate a casa.

Capitolo accessori: anche qui, la valutazione di base è che utilizzo prevedete di fare del mixer, e in base a questo scegliere un modello più o meno accessoriato.

I modelli basic, composti dal solo corpo macchina, sono molto economici e si trovano a prezzi inferiori ai 20 euro; gli apparecchi più sofisticati, che hanno in dotazione fruste per montare, lame, grattugie tritatutto e o uno o più contenitori costano naturalmente di più, e hanno in media una potenza maggiore.

Se scegliete un modello accessoriato, preferite quelli i cui accessori sono separabili e lavabili.

Quali sono le migliori marche?

Il brand è un aspetto da non sottovalutare nella scelta tra i migliori minipimer. E’ consigliabile preferire una marca nota, che produce già da anni questo genere di apparecchi. La produzione di vecchia data garantisce anche una certa ricercatezza nel prodotto, dei mixer avanzati e delle ottime rese.

Inoltre, molte delle case produttrici più famose si avvalgono di tecnologie brevettate. I nomi più famosi? Kenwood con Triblade e Philips con ProMix. Se desiderate un prodotto professionale dalle elevate prestazioni, vi segnaliamo anche Bosch, Braun ma anche la ditta svizzera Bamix, che produce apparecchi destinati all’uso professionale.

Una marca nota e diffusa è anche sinonimo di assistenza post-vendita qualificata: i grandi produttori hanno una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, e in caso di problematiche o necessità sarà più agevole trovare un interlocutore con cui interfacciarsi; inoltre, se in futuro necessitaste di un pezzo di ricambio o di accessori, sarà certamente più facile trovarli se il vostro apparecchio è prodotto da uno dei brand più noti e diffusi.

Quali sono i prezzi dei minipimer?

Il range di prezzo dei minipimer è molto ampio. Le variabili sono numerose: le caratteristiche tecniche, il materiale con cui il mixer è prodotto, la potenza del motore, la velocità.

Un minipimer basic, prodotto in materiale plastico, senza accessori e con una o due velocità, ha un prezzo di circa 20 euro, mentre i modelli più accessoriati, con varie velocità e multifunzionali arrivano a 100 euro; a questo prezzo avrete un elettrodomestico con vari accessori, quindi utilizzabile per molte più ricette, e una potenza anche oltre gli 800 watt.

Il consiglio è di stabilire quanto e come lo utilizzerete, e a quel punto darvi un budget. In questo modo eviterete di acquistare un modello troppo performante rispetto alle vostre reali necessità, o al contrario, troppo poco potente per l’utilizzo che ne fate.

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