Miglior montalatte elettrico 2020: Guida all’acquisto

Miglior montalatte elettrico

Quali sono i migliori montalatte elettrici del 2019?

Il miglior montalatte elettrico in commercio

Il miglior montalatte elettrico qualità/prezzo

Il montalatte elettrico più venduto

Il montalatte elettrico più economico

Montalatte elettrico o manuale?

Il montalatte è uno di quei piccoli elettrodomestici che è sempre utile avere in casa. Sebbene non sia indispensabile, in accoppiata con la migliore macchina da caffè, permette infatti di ottenere un cappuccino denso e schiumoso che non ha nulla da invidiare a quello che viene servito al bar.

Esistono in commercio tantissimi modelli di montalatte, diversi per design, funzioni e caratteristiche tecniche. Volendo fare una prima distinzione tra le tante opzioni disponibili sul mercato, è bene innanzitutto sottolineare che i montalatte possono essere suddivisi in due macrocategorie: da una parte ci sono quelli manuali, dall’altra quelli elettrici. Va da sé che nel ventunesimo secolo quello elettrico vada per la maggiore, soprattutto se si considera che lo sforzo fisico richiesto per utilizzarlo è praticamente nullo.

I montalatte di nuova generazione sono inoltre pratici, comodi e velocissimi: a differenza di quelli manuali permettono la preparazione in contemporanea di più cappuccini e non di uno solo, cosa che si traduce in un notevole risparmio di tempo e di risorse. Vale la pena soffermarsi, ancora, sul fatto che i montalatte moderni possono essere regolati in maniera automatica, il che sta a significare che è praticamente impossibile bruciare il latte per distrazione o disattenzione.

Infine, dettaglio di non poco conto, la schiuma che si ottiene con il montalatte elettrico è insuperabile: ha la consistenza perfetta, cosicché non rimpiangerete neanche per un secondo la scelta di fare colazione in casa piuttosto che al bar. Tanto più che l’elettrodomestico può essere usato, come vedremo, per preparare tantissimi tipi di bevande, configurandosi sempre più come un utensile dalla grande versatilità del quale sarebbe sciocco fare a meno.

Come scegliere il miglior montalatte elettrico?

La confusione, con così tanti modelli a disposizione, è più che legittima; prima di optare per questo o per quel montalatte è consigliabile, pertanto, analizzare le proprie esigenze così da capire in anticipo quali caratteristiche debba avere per poterle soddisfare pienamente.

I parametri che consigliamo di valutare attentamente sono:

  • La capienza, ossia la capacità massima del bricco: questo valore andrà a determinare il quantitativo di latte che potremo inserire al suo interno e lavorare, ragion per cui dovrà essere consistente nel caso in cui si sia soliti preparare il cappuccino per una famiglia numerosa. Qualora debba semplicemente preparare la schiuma per due bevande, non servirà naturalmente un bricco troppo grande. Al momento di acquistare il montalatte troveremo comunque due diversi valori relativi alla capacità: uno riguarderà lo spazio per il latte da riscaldare, mentre l’altro indicherà lo spazio destinato a quello da montare. La schiuma occupa per varie ragioni un volume superiore, perciò non si deve mai esagerare col quantitativo e attenersi scrupolosamente alle istruzioni che corredano l’elettrodomestico. Generalmente, i montalatte in commercio hanno tre diverse capienza: ridotta, capaci cioè di riscaldare 200 ml di latte e di montarne 100 ml, cioè un cappuccino solo alla volta; intermedia, che permette di prepararne due; alta, grazie alla quale è possibile montare 350 ml di latte e preparare in maniera rapida 3 bevande con un bel po’ di schiuma;
  • Le funzioni, alcune delle quali sono più utili di altre: lo spegnimento automatico potrebbe ad esempio rivelarsi indispensabile, soprattutto nel caso in cui si abbia la cattiva abitudine di non spegnere mai i congegni che abbiamo finito di utilizzare. Fa sempre comodo anche il selettore della temperatura, in funzione del quale si può decidere a che temperatura trattare il latte in base al proprio gusto. Esistono poi altre funzioni assolutamente secondarie che, pur non essendo inutili, non sono comunque prioritarie. Qualora il budget sia ristretto, per avere la certezza di aver comprato un buon montalatte è sufficiente considerare le due sulle quali ci siamo soffermati;
  • La struttura del dispositivo, che non è mai standard: nonostante bene o male funzionino tutti allo stesso modo, i meccanismi di cui sono provvisti influenzano in maniera notevole il design. In linea di massima comunque questi dispositivi sono costituti da una base che ospita un contenitore, quello deputato al riscaldamento e al montaggio del liquido che inseriremo al suo interno. La base cela al suo interno le componenti meccaniche che regolano il funzionamento del montalatte, mentre il contenitore, altrimenti detto bricco, è il cuore vero e proprio dell’elettrodomestico. Al di là di queste due parti, comuni a tutti i modelli, la forma dei montalatte tende a variare notevolmente: alcuni sono ad incastro, nel senso che il bricco in vetro dev’essere inserito sulla sommità di una base piuttosto alta, e pur essendo più ingombranti di altri sono spesso quelli dotati di un maggior numero di funzioni; ci sono, poi quelli a base rotante, che permettono un aggancio più agevole del contenitore. Il design è in questo caso più compatto e accattivante, ma la capienza potrebbe purtroppo risentirne e risultare insoddisfacente per molti utenti;
  • Potenza, che contrariamente a come si potrebbe pensare non ha in realtà un’importanza eccessiva: non incide infatti né sulle prestazioni e né sui tempi, non in maniera significativa quanto meno, ragion per cui il voltaggio non ha grande rilevanza ai fini della scelta finale. Al momento di scegliere il montalatte per rendere funzionale la propria cucina ci si dovrebbe in ogni caso orientare su un dispositivo la cui potenza si attesti tra i 400 e i 650 Watt;
  • Pulizia del montalatte: acquistare un modello che si smonti in maniera agevole e che possa dunque essere lavato senza troppa fatica è fondamentale se non si vuole dedicare troppo tempo alla pulizia di questo apparecchio; un dispositivo troppo ostico da smontare tende peraltro a danneggiarsi velocemente, visto e considerato che il rischio che all’interno si crei una patina di latte secco difficile da mandar via è davvero elevato. Il latte favorisce la proliferazione dei batteri, perciò un montalatte cui non si dedichi la giusta attenzione potrebbe essere poco salutare. Prima di acquistare il montalatte, perciò, accertiamoci che il bricco possa essere smontato completamente e che, all’occorrenza, sia lavabile in lavastoviglie. Volendo entrare ancor più approfonditamente nel discorso relativo alla pulizia dei montalatte, è giusto rimarcare che solo quelli in acciaio possono essere lavati ad alte temperature, quelli in plastica o in alluminio, invece, richiederanno una pulizia manuale da effettuare quasi sicuramente con un panno umido e senza l’ausilio di detergenti chimici.

Come usare il montalatte elettrico?

In linea di massima i montalatte elettrici sono piuttosto semplici da utilizzare. Sebbene siano intuitivi, va da sé che vi siano comunque dei piccoli accorgimenti che ne facilitano ulteriormente l’impiego e che consentono di ottenere un risultato praticamente impeccabile ogni volta che lo si adopera.

Prima di tutto è il caso di accertarsi che il modello in nostro possesso sia capace di scaldare i liquidi da sé, perchè in caso contrario è una mansione di cui dovremo occuparci noi in autonomia; fatta eccezione per qualche modello, quasi tutti i montalatte elettrici sono comunque capaci di farlo di default.

Per esserci certi che l’apparecchio funzioni al meglio delle sue potenzialità è bene sapere, altresì, che il tipo di latte che s’intende utilizzare influenza in maniera notevole il risultato finale.

Una schiuma dalla consistenza perfetta si ottiene solo ed esclusivamente se il latte in questione è grasso, ragion per cui quello intero è sicuramente più indicato di quello scremato; questo non significa che con il latte scremato non si possa ottenere un buon cappuccino, ma solo che avrà una schiuma meno corposa e meno da bar, per intenderci. Stesso discorso per quelli vegetali e delattosati, anch’essi meno grassi di quello intero.

A prescindere dal tipo di liquido che s’intenderà utilizzare, eliminare l’aria dalla schiuma che si ottiene con il montalatte è un’altra operazione dal valore imprescindibile.

Come si fa? Semplice: quando la schiuma sarà già stata montata, bisogna estrarre il bricco estraibile dal corpo del montalatte e muoverlo in maniera tale che il latte ruoti all’interno in modo concentrico, dopodiché si può sbattere il fondo del bricco su una superficie piana e ripetere nuovamente i movimenti rotatori. Questa operazione farà sì che le eventuali bolle d’aria che si sono create in fase di montatura salgano in superficie, per poi scoppiare e aumentare ulteriormente la già notevole cremosità e consistenza della schiuma. Che poi altro non è che quello che ogni giorno i baristi fanno al di là del bancone, per essere certi di servire alla propria clientela un cappuccino da leccarsi i baffi.

Montalatte elettrico: quali sono i prezzi?

Come abbiamo già avuto modo di approfondire, il mercato offre una scelta vastissima sul fronte dei montalatte elettrici. Il prezzo di ogni singolo modello è naturalmente influenzato da una serie di fattori comprensibili quali, ad esempio, i materiali di cui è fatto, la sofisticatezza dell’apparecchio in sé, le funzioni per cui si distingue e così via.

Un montalatte di qualità discreta costerà all’incirca 30 o 40 euro e sarà essenziale ma comunque perfettamente capace di espletare le mansioni per il quale abbiamo deciso di comprarlo. Per un montalatte di fascia alta spenderemo invece almeno 80 euro, cifra ampiamente giustificata, quasi di sicuro, da caratteristiche tecniche notevoli: molto probabilmente sarà in acciaio inox e ci permetterà sia di selezionare la temperatura in base alle nostre esigenze e sia di preparare più cappuccini contemporaneamente.

Rappresenta il compromesso ideale per chi non vuole spendere troppo, infine, la fascia media. Ne fanno parte i dispositivi il cui costo oscilla tra i 50 e i 60 euro, quelli che generalmente coniugano design e funzioni e si configurano come dei piccoli elettrodomestici che assolvono egregiamente al loro compito.

Quali sono le migliori marche?

Dovrebbe essere chiaro, a questo punto, che siano le funzioni e le caratteristiche tecniche le uniche discriminanti da prendere in considerazione al momento di valutare l’acquisto di un montalatte che ci aiuti ogni mattina a preparare un gustoso cappuccino.

Questo significa che la scelta non dev’essere in alcun modo dettata dai brand, sebbene sia ovvio che alcune aziende siano più affidabili di altre. Un marchio già noto e da tempo presente sul mercato dà delle garanzie che altri non rilasciano quali, ad esempio, la reperibilità degli eventuali accessori di ricambio e l’attenzione al cliente nel post-vendita. I prodotti delle aziende più celebri dovrebbero inoltre essere più sicuri e migliori da un punto di vista qualitativo.

I brand che ad oggi producono i migliori montalatte sono Severin, Lavazza, De’Longhi e Saeco.

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