Miglior spremiagrumi elettrico 2020: Guida all’acquisto

migliori spremiagrumi elettrici

Quali sono i migliori spremiagrumi elettrici del 2020?

Il miglior spremiagrumi elettrico in commercio

Il miglior spremiagrumi elettrico qualità/prezzo

Spremiagrumi elettrico più venduto

Spremiagrumi elettrico più economico

Perché acquistare uno spremiagrumi?

Nella vita frenetica di oggi i motivi di stress e affaticamento non mancano mai: sia che lavoriate in casa, occupandovi della famiglia e dei figli, sia che vi rechiate in ufficio o studiate, qualunque sia la vostra attività, sapete bene che le forze vengono spesso a mancare. Gli integratori in commercio possono essere d’aiuto e seguire i consigli dati dalla pubblicità può certamente essere utile.

Ma si sa che i prodotti di sintesi, anche se simili a quelli naturali, sono tutto fuorché genuini; non esistono infatti rimedi migliori e più efficaci di quelli che può offrirci la natura: anche per questo si dovrebbe sempre apprezzarla e rispettarla.

Se assumere vitamine rimane il modo più indicato per combattere stanchezza e debolezza, la maniera più semplice per fornirle al nostro organismo è consumare la frutta. Abbandonate, dunque, l’idea di acquistare gli integratori chimici e recatevi dal vostro fruttivendolo di fiducia con l’intento di regalarvi tutto lo sprint assolutamente naturale di un’ottima spremuta.

Non solo nella stagione calda, quando la spossatezza è quasi inevitabile, le vitamine possono essere un valido supporto al nostro benessere. In inverno, infatti, le vitamine contenute nella frutta e, in particolare, negli agrumi, sono fondamentali per fronteggiare l’attacco dei virus influenzali e i bruschi sbalzi di temperatura a cui possono conseguire fastidiosi raffreddori.

L’esigenza di integrare una dieta equilibrata con un apporto vitaminico adeguato è facilmente realizzabile acquistando uno spremiagrumi. Basta scegliere quello che più si avvicina alle nostre esigenze, valutandone le caratteristiche economiche e funzionali.

Come scegliere il miglior spremiagrumi elettrico

Nella scelta del miglior spremiagrumi elettrico il primo fattore da esaminare è la potenza dell’apparecchio, che può dipendere sia dalle sue caratteristiche tecniche e strutturali che dal sistema di funzionamento. Per questo i modelli in commercio possono presentarsi anche molto diversi fra loro e con una potenza media di 15/30 W che può raggiungere, nei modelli dalla tecnologia più avanzata e maggiormente accessoriati, anche i 150 W.

Decidere di acquistare uno spremiagrumi più o meno potente dipende molto dalla frequenza con cui avete intenzione di adoperarlo: l’utilizzo giornaliero e intensivo richiede un apparecchio dotato di potenza elevata. Diversamente, un uso occasionale e saltuario non necessita di uno spremiagrumi particolarmente potente e basterà orientarsi verso un modello standard con funzioni “base”.

Un numero maggiore di watt, infatti, fornisce all’apparecchio più resistenza al carico di lavoro e prestazioni di livello superiore: per questo, un apparecchio più potente solitamente ha un prezzo di vendita più alto.

Un altro fattore da analizzare con attenzione al momento dell’acquisto di uno spremiagrumi è la sua struttura, intesa nel complesso di tutte le sue caratteristiche: quindi non soltanto le dimensioni e quelle dei suoi accessori, ma anche il design e l’estetica.
Questa valutazione dipende quasi completamente dal vostro gusto e dalle esigenze di spazio e di arredo della vostra casa: quindi, cercate di immaginare in anticipo dove verrà posizionato, quanto spazio avete a disposizione e quale aspetto dovrà avere il nuovo spremiagrumi per adattarsi al meglio all’arredamento della casa.

Le tipologie estetiche di spremiagrumi sono sostanzialmente due, una che si sviluppa più in verticale e l’altra più in orizzontale.

Nel primo gruppo rientrano tipologie di spremiagrumi con caratteristiche tecnologiche e accessori anche molto diversi fra loro: li analizzeremo in dettaglio nel paragrafo successivo. Qui possiamo intanto affermare che, in linea di massima, gli spremiagrumi “verticali” sono più facili da collocare e riporre ma meno maneggevoli, soprattutto se hanno notevoli dimensioni e sono fabbricati con materiali dal peso importante.

Gli spremiagrumi che potremmo definire “orizzontali”, invece, hanno un’estetica che ricorda quelli manuali: solitamente a base rotonda e cava, hanno al centro un cono sul quale spremere il frutto. Di norma sono dotati di un contenitore meno capiente ma, nel complesso, risultano più compatti e maneggevoli rispetto ai modelli “verticali”.

Da quanto detto prima si deduce ancora un altro fattore, che va attentamente considerato: indipendentemente dal vostro gusto in tema di design, è sempre bene ricollegare la scelta alle esigenze pratiche. Pertanto, la capacità di uno spremiagrumi deve corrispondere principalmente alle vostre necessità e alla frequenza dell’uso che intendete farne.

L’avanzare della tecnologia ha consentito la realizzazione di prodotti sempre più funzionali, durevoli nel tempo e di facile utilizzo: osservando il meccanismo di funzionamento dello spremiagrumi è possibile operare un’ulteriore classificazione delle varie tipologie che risulterà utile al momento della scelta.

In questa osservazione prenderemo in considerazione solo gli spremiagrumi elettrici, dato che quelli manuali hanno modalità d’uso molto simili fra loro e non necessitano di ulteriori approfondimenti.

Ciò detto, vediamo quali sono gli spremiagrumi che si caratterizzano e differenziano in relazione al loro funzionamento.

  • Spremiagrumi a rotazione: in questi modelli la spremitura avviene tramite la rotazione del cono centrale. Possono essere sia orizzontali che verticali ed hanno un funzionamento molto semplice: al centro della base si trova un “albero” rotante con sopra il cono per la spremitura (sul quale posizionare il frutto tagliato a metà) e la ciotola di raccoglimento del succo. Quando il motore interno viene azionato, premendo leggermente il frutto sul cono, quest’ultimo gira ad alta velocità, estraendo il succo;
  • Spremiagrumi a leva: sono generalmente modelli dal design verticale e funzionano sempre tramite la rotazione del cono centrale, ma l’accensione del motore avviene azionando una leva apposita.

Questi due meccanismi di funzionamento, essendo i più diffusi nei diversi modelli di spremiagrumi, li suddividono in due grandi gruppi; tuttavia all’interno di questa suddivisione è possibile catalogare e diversificare i singoli prodotti anche in base agli accessori di cui sono dotati.

Uno di questi è il beccuccio che permette di versare il succo estratto direttamente in un bicchiere: solitamente si trova negli spremiagrumi non dotati di caraffa e può essere fornito anche di guarnizione “salva goccia”, una sorta di tappo che impedisce la fuoriuscita di succo quando lo spremiagrumi è spento.

Un altro accessorio particolarmente utile è il colino regolabile, una griglia dall’ampiezza che può essere modulata per dosare a piacere la quantità di polpa che finirà nel succo.

E’ importante, inoltre, verificare che l’apparecchio sia di pratico utilizzo e che le sue parti siano facilmente smontabili, per agevolare le operazioni di pulizia.

Infine, un altro fattore da considerare quando desiderate acquistare uno spremiagrumi è la presenza di determinati elementi, sia strutturali che accessori: fate attenzione, quindi, alla compattezza e alla solidità del corpo macchina; o anche alla presenza di piedini antiscivolo, fondamentali per assicurare la stabilità di un apparecchio dalle dimensioni importanti; o ancora alla scala graduata o all’indicatore di capienza del contenitore di raccolta; o, infine, al vano di posizionamento del cavo elettrico, molto utile per limitare l’ingombro.

Le caratteristiche sopra elencate possono trovarsi sia negli spremiagrumi a rotazione che in quelli a leva ed, anzi, è importante verificare che l’apparecchio scelto le possegga, almeno in parte. Anche se tutto ciò, infatti, comporterà un prezzo più elevato, potrete avere maggiori garanzie circa la funzionalità e la qualità del vostro spremiagrumi.

Con riferimento alla pulizia, gli spremiagrumi a leva presentano maggiori difficoltà perché non possono in genere essere smontati e lavati, in special modo quelli dotati di beccuccio per la caduta del succo direttamente nel bicchiere. Diversamente, gli spremiagrumi a rotazione hanno di solito tutti i pezzi facilmente staccabili e lavabili anche in lavastoviglie.
In commercio esistono, comunque, anche se ad un prezzo più alto, apparecchi verticali con beccuccio le cui parti principali possono essere estratte e pulite (vedi foto sottostante).

Vi consigliamo di scegliere preferibilmente uno spremiagrumi che permetta un’accurata pulizia: sarebbe opportuno infatti, rimuovere ad ogni utilizzo i residui di polpa dalla griglia che funge da filtro.

Quali sono i prezzi degli spremiagrumi?

Nonostante gli spremiagrumi siano elettrodomestici dalla tecnologia piuttosto semplice, i prezzi dei vari modelli, sia nei negozi specializzati che nei siti di commercio on line, possono essere molto diversi.

Questa differenza dipende in parte dalle caratteristiche strutturali e tecniche, più o meno ricercate, dei vari modelli, ma anche (e, spesso, soprattutto) dal marchio di produzione e dal supporto offerto al cliente.

Vi suggeriamo di non tenere troppo conto del prezzo nell’effettuare la vostra scelta, ma di valutare la qualità del prodotto in base ai criteri che abbiamo elencato in precedenza. Potrete così essere sufficientemente sicuri di scegliere uno spremiagrumi che risponda alle vostre esigenze.

Se comunque vi trovate indecisi fra due apparecchi che sostanzialmente presentano le stesse caratteristiche, ovviamente vi consigliamo di scegliere quello meno costoso.
Se vi serve uno spremiagrumi professionale o semi professionale da utilizzare quotidianamente, cercate di sceglierne uno che rientri in una fascia di prezzo medio-alta, quindi tra i 100 e i 200 euro.

Se invece il vostro spremiagrumi è destinato all’uso domestico o saltuario, sceglietene uno quanto più possibile maneggevole e poco ingombrante: ne potrete trovare di ottimi ad un prezzo che va dai 20 ai 100 euro.

Diffidate, in ogni caso, dei prezzi eccessivamente bassi: un prodotto “troppo” economico, di solito non è abbastanza funzionale né particolarmente resistente.

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