Miglior tritacarne elettrico 2020: Guida all’acquisto

Miglior tritacarne elettrico

Quali sono i migliori tritacarne elettrici del 2019?

Il miglior tritacarne elettrico in commercio

Il miglior tritacarne elettrico qualità/prezzo

Il tritacarne elettrico più venduto

Il tritacarne elettrico più economico

Che cos’è il tritacarne elettrico?

Il tritacarne è uno strumento che ha origini remote, utilizzato in passato dai nostri avi attraverso delle manovelle a movimento manuale.

Oggi con l’arrivo della tecnologia è uno strumento professionale, uno dei maggiormente utilizzati all’interno delle industrie alimentari e nei laboratori professionali che producono salami e mortadella.

Esso è composto da tre parti:

  • Il corpo centrale: che compone tutta la struttura dello strumento e che ospita il motore d’azione, mentre ha poi da un lato una testa d’ingresso per la carne che dovrà essere tritata, e dall’altro lato una bocca d’uscita;
  • La coclea: all’interno del corpo centrale troviamo la coclea, che è il motore operante del tritacarne. Essa fa perno con il motore, in modo da girare in avanzamento e concedere la pressione della carne verso le lame e le piastre; in base alla potenza con cui il tritacarne opera, si decide la velocità con cui il cibo viene tritato;
  • La piastra forata: è una piastra composta da dei fori, che decide lo spessore della carne una volta tritata; per la maggior parte dei tritacarne può essere intercambiabile.

Come scegliere il miglior tritacarne elettrico?

Ad oggi il mercato offre numerose scelte: da quelli meno professionali anche per uso amatoriale, composti per la maggior parte da plastica e con una sola piastra forata di singola grandezza, a quelli invece più professionali/semi-professionali utilizzati dagli esperti, composti da numerosi accessori con diversi modelli di piastra forata che permetto di tritare non solo la carne, ma anche altri tipi di alimenti con grandezze diverse.

La principale caratteristica che differenzia i vari modelli sul mercato, è certamente quella dei materiali che compongono lo strumento. I modelli più recenti sono in acciaio inox: un materiale sicuramente molto più igienico, perché facile da pulire, difficile da usurare e duraturo nel tempo.

Un altro fattore altrettanto importante è sicuramente la potenza del motore, che si conforma alle vostre esigenze. Si parla di una potenza tra i 900-1000 Watt per degli apparecchi da casa, mentre se ci rivolgiamo a dei tritacarne professionali, esistono diversi modelli come quelli refrigeranti. Quest’ultimi, adatti principalmente a coloro che si occupano della grande distribuzione, sono capaci di mantenere costantemente la temperatura della carne grazie a delle ventole interne costantemente in funzione, in modo da garantire con efficienza la freschezza del prodotto ed evitare la formazione di batteri che possono danneggiare la qualità dell’alimento.

Tale caratteristiche potrebbero spaventarvi, ma se il tritacarne non viene utilizzato in modo giornaliero, la spesa in bolletta non sarà eccessivamente alta.

La prima domanda che bisogna porsi prima di recarsi ad acquistarlo è: quale uso verrà fatto del tritacarne e perché volete acquistarlo; a seconda della quantità e qualità del prodotto che intendete ricevere dal vostro tritacarne, potete scegliere un modello più grande o più piccolo, più performante o meno professionale.

Chiaramente la difficoltà della scelta del modello giusto, sta nel capire bene qual’è il lavoro quotidiano che vogliamo affidare all’apparecchiatura. In genere un modello di 800 Watt di potenza ci consente di tritare in maniera rapida e agevole diversi tipi di carne anche con numerose nervature.

Il beneficio di acquistare un prodotto completo è quello che, anche se con un costo maggiore, si hanno a disposizione numerosi accessori e funzioni in un unico apparecchio, senza avvalersi di elettrodomestici ulteriori. Ad esempio un tritacarne multifunzionale ha la funzione grattugia che ci permette di tritare formaggi, pane o altri tipi i alimenti agevolmente, senza danneggiare il prodotto.

Quando invece si vuole acquistare un modello semi-professionale o di media fascia, tra gli elementi da valutare c’è anche quello dello spazio a disposizione nei vostri ambienti per poterlo collocare. I modelli di questa fascia infatti, per la maggior parte, sono abbastanza ingombranti e richiedono molto spazio sopratutto per gli accessori e per i cavi che anche se di piccole dimensione necessitano di spazio.

Fondamentale caratteristica per l’utilizzo di questi modelli è anche la stabilità durate l’utilizzo; si necessita infatti di un ottima aderenza al tavolo di lavoro, per evitare incidenti durante l’utilizzo.

Altra caratteristica importante da valutare nell’acquisto di un tritacarne, è la facilità di montaggio e smontaggio del macchinario e dei vari oggetti ad esso collegati; leggere attentamente il libretto di istruzioni è una delle attività che maggiormente possono rendere più agevole la sistemazione del macchinario.

Chi di solito acquista un tritacarne elettrico, sente la necessità di avvalersi anche di un altro elettrodomestico, ovvero quello della macchina per il sottovuoto. Quest’ultima è un apparecchio molto utile ed efficiente per conservare al meglio la carne una volta lavorata dal tritacarne.

Altro elemento da tenere in considerazione che spesso viene dimenticato, è la manutenzione; la semplicità con la quale questa viene svolta è molto importante, perché permette con poca difficoltà di mantenere in perfette condizioni l’elettrodomestico in modo da permettergli una longeva durata. Le componenti metalliche vanno pulite periodicamente ad ogni utilizzo e sterilizzate, in modo da evitare residui di alimenti all’interno e da mantenere una perfetta condizione igienica.

Tritacarne o robot da cucina?

Il robot da cucina permette di sminuzzare o tagliare gli alimenti, ma ci sono comunque delle sostanziali differenze che dipendono proprio dalla tipologia di tagli.

Il robot possiede delle lame che permettono di tagliare la carne, ma in maniera irregolare che non permette di avere un risultato omogeneo, con il conseguente risultato che alla fine vi troverete un composto privo di spessore, anziché tritato.

L’attività che svolge il tritacarne, invece, si orienta verso due direzioni: la prima consiste nel tagliare la carne e con essa anche le piccole ossa, mentre la seconda è volta a spingere verso la piastra forata il prodotto in modo da ricavarne un macinato perfettamente omogeneo; ciò vi permette di avere un triturato perfettamente coincidente alle vostre esigenze perché deciderete voi la dimensione dei fori.

Come pulire il tritacarne elettrico?

Sappiamo tutti che una delle cose più noiose dopo aver cucinato è pulire il vostro macchinario, ma è comunque fondamentale per evitare problemi di scarsa igiene.

Il tritacarne in particolare richiede una particolare attenzione per la pulizia: se lasciate li la carne senza pulire adeguatamente, è molto probabile che si creino muffe o batteri che possono trasferirsi sul cibo che poi verrà successivamente trattato dal macchinario.

La scelta migliore, parlando di materiali che sono semplici da pulire, è nuovamente l’acciaio inossidabile. Alcuni modelli sono composti da lame e trafile rimovibili, che in alcuni casi possono essere inseriti anche all’interno della lavastoviglie rendendo ancora più agevole il processo di pulizia.

Scopri altri elettrodomestici per la preparazione degli alimenti


Robot da cucina

Planetaria

Macchina sottovuoto

Frullatore ad immersione

Tritatutto