Miglior yogurtiera 2020: Guida all’acquisto

Miglior yogurtiera

Quali sono le migliori yogurtiere del 2019?

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La yogurtiera più economica

Perché acquistare una yogurtiera?

Prima di ogni altra cosa, interrogatevi sul perché desiderate comprare una yogurtiera e quale modello, professionale o meno, fa più al caso vostro.

Ci sono, infatti, notevoli differenze funzionali, oltre che estetiche, tra una yogurtiera standard ed una di tipo professionale: per questo, se siete interessati soprattutto alle prestazioni del vostro nuovo acquisto, sarà meglio optare per la migliore yogurtiera, che vi consentirà di procedere immediatamente alla preparazione del vostro yogurt preferito in modo semplice ed efficace e, solo dopo, con l’uso ripetuto e la pratica acquisita, di personalizzarne l’utilizzo, in modo da sfruttarne al massimo le potenzialità.

Riassumendo, mentre una yogurtiera professionale ha il vantaggio di permettervi di gestire al meglio i tempi e i modi di preparazione, una di modello standard vi consentirà comunque ottime preparazioni senza richiedere molto impegno da parte vostra.

Oltre alla sua funzionalità, è importante considerare l’estetica di una yogurtiera: anche ammettendo che la vostra intenzione sia quella di preparare per lo più un tipo di yogurt semplice, una volta terminato il lavoro il vostro apparecchio (almeno, in linea di massima) rimarrà in vista nella vostra cucina: per questo è opportuno che abbia anche un aspetto gradevole e, soprattutto, che si adatti al resto dell’arredamento.

E’ sempre bene, inoltre, valutare con attenzione il fattore dimensioni della vostra yogurtiera: in primo luogo, da un punto di vista funzionale, perché è meglio che sia maneggevole e pratica da usare; in secondo luogo, dal punto di vista estetico perché, come detto, dovrà armonizzarsi con l’arredamento della vostra cucina senza evidenziarsi troppo, né sparire nel contesto.

Tenete presente che, in linea di principio, i prodotti di fascia alta hanno un design più accattivante (rispetto a quelli di costo inferiore) ma, essendo dotati di maggiori funzioni e, anche per via dei materiali di qualità superiore con cui sono fabbricati, possono risultare di dimensioni maggiori e meno maneggevoli.

Come scegliere la migliore yogurtiera?

Ad un occhio non precisamente esperto, le yogurtiere possono sembrare molto simili tra loro o, quanto meno, differenti solo dal punto di vista del design. In realtà, sappiate che non è così: di solito, una yogurtiera di tipo professionale non è solo esteticamente più attraente, ma è soprattutto migliore dal punto di vista delle prestazioni e delle sue qualità strutturali.

Vediamo in dettaglio le differenze:

Sistema di stabilizzazione

Lo yogurt non è altro che latte fermentato grazie alla moltiplicazione di speciali batteri: ma nonostante la semplicità della reazione chimica che ne permette la produzione, può bastare un leggero movimento o una vibrazione dell’apparecchio per alterare il processo di fermentazione e, di conseguenza, compromettere il buon esito del vostro lavoro; perciò in tutte le yogurtiere sono presenti dispositivi, più o meno elaborati, capaci di assorbire ogni tipo di urto.

In quasi tutti i modelli, per garantirne la stabilità, viene adottata la soluzione più semplice ed immediata, cioè quella di dotare l’apparecchio di piedini in gomma. In altri modelli può trovarsi anche un supporto base, anche in metallo, di dimensioni adeguate al corpo della yogurtiera.

Funzione timer/autospegnimento

Alcune yogurtiere più elaborate sono dotate di un display digitale che consente di programmare il tempo di lavorazione o anche di consentire all’apparecchio di arrestarsi autonomamente quando il processo di preparazione si conclude. Poiché i tempi di fermentazione possono variare a seconda del dispositivo, è sempre utile consultare il manuale di istruzioni allegato alla macchina prima di iniziare ad utilizzarla, soprattutto, appunto, se volete usare la funzione di programmazione.

I modelli base, invece, non prevedono alcuna programmazione e non sono dotati di autospegnimento: sono dunque di uso più semplice, ma hanno bisogno di essere tenuti sotto controllo per tutta la durata del lavoro.

Materiali

Le case produttrici pongono particolare attenzione ai materiali con cui sono realizzate le loro yogurtiere.

Ad esempio, il fatto che una yogurtiera ha bisogno di essere ben ancorata al piano di lavoro per assicurane la stabilità, porta con sé che venga utilizzato un materiale pesante per fabbricarla, che può essere plastica spessa e resistente o anche metallo.

Il coperchio è solitamente realizzato in materiale trasparente per visualizzare agevolmente lo stato della preparazione: un accorgimento di particolare rilevanza funzionale, in quanto la fermentazione del latte avviene ad una temperatura di 30/40 gradi e modificare tale temperatura all’interno della yogurtiera, sollevando il coperchio, potrebbe pregiudicare la buona riuscita del lavoro.

Termostato

I modelli più elaborati di yogurtiera sono solitamente dotati di termostato, che mantiene regolare e costante la temperatura all’interno, durante la preparazione. Poiché con la yogurtiera è possibile preparare anche alcuni tipi di formaggi freschi o alcuni dolci (anche vegani), il termostato è un accessorio che si rivela molto utile.

Dimensioni

Le dimensioni di una yogurtiera variano a seconda della sua capacità e, nella scelta del modello, sarà utile tenerne conto, così come sarà utile accertarsi della dotazione o meno di eventuali accessori.

In linea di massima, i modelli con prestazioni più elevate hanno una capacità che consente la produzione di circa 1 Kg di yogurt ad ogni incubazione.

La maggior parte dei modelli in commercio è dotata di vasetti riutilizzabili (ciascuno della capacità di 100/150 grammi), corredati da coperchi a chiusura ermetica e da etichette adesive su cui indicare informazioni utili riguardanti il contenuto dei vasetti, come gusto dello yogurt, peso, data di preparazione, data di scadenza.

Altri modelli ancora sono forniti di un’unica grande caraffa il cui contenuto potrà essere versato, finita la preparazione, in barattoli dalle dimensioni desiderate, ma sempre tenendo conto del fatto che lo yogurt fatto in casa è un prodotto facilmente deperibile e va consumato nell’arco di tempo di 8/10 giorni, dato che non contiene conservanti come i prodotti industriali.

A conclusione di questa analisi delle caratteristiche tecniche di una yogurtiera, un piccolo rilievo sulla sua efficienza: può succedere che ai primi utilizzi il risultato non corrisponda in pieno alle vostre aspettative. Al pari di qualunque dispositivo elettronico, anche una yogurtiera perfettamente ideata e realizzata tecnicamente, ha i suoi tempi di rodaggio: non smarritevi nel limbo dei perché e agite modificando qualcosa ogni volta che preparate il vostro yogurt fatto in casa: ad esempio, cambiate il tipo di latte utilizzato, preferite materie prime di qualità e… attendete che la macchina entri in regime (insieme a voi), ottenendo finalmente il risultato perfetto.

Come fare lo yogurt con la yogurtiera?

A questo punto, avete in casa la vostra bella yogurtiera e desiderate immediatamente provarla: per prima cosa, comunque, leggete attentamente le istruzioni allegate, perché preparare lo yogurt in casa è davvero facile, ma ogni macchina può avere metodi di utilizzo diversi, quindi è sempre utile istruirsi prima.

Dopo di che:

  • Prendete il latte che preferite (intero, parzialmente o totalmente scremato, di soia, in polvere…);
  • Aggiungete al latte i fermenti lattici o un vasetto di yogurt;
  • Amalgamate bene fino ad eliminare eventuali grumi ed avere un composto uniforme;
  • Aggiungete, se lo desiderate, altri ingredienti (malto, miele, dolcificanti, frutta…);
  • Versate il composto nei singoli vasetti o nella caraffa unica, in entrambi i casi senza raggiungere il bordo;
  • Avviate o programmate la yogurtiera per il numero di ore previsto per la preparazione;
  • Al termine della preparazione, chiudete i vasetti con i tappi in dotazione (o, in caso di yogurtiera a caraffa unica, versate lo yogurt in barattoli singoli);
  • Attendete 40 minuti, quindi riponete lo yogurt in frigo, dove potrà rimanere fino a 8/10 giorni, conservando intatte tutte le sue buone qualità.

Oltre al manuale di istruzioni, quasi tutti i modelli di yogurtiera sono forniti di ricettario che vi sarà particolarmente utile consultare, specie all’inizio della vostra esperienza; con la pratica, sarete poi in grado di calcolare anche ad occhio le dosi da utilizzare e i tempi necessari per raggiungere il livello di acidità e compattezza preferiti del vostro yogurt fatto in casa.

Come pulire la yogurtiera?

Non preoccupatevi, basterà qualche piccolo accorgimento per ottenere una pulizia accurata del vostro apparecchio:

  • Passate sulla base un panno morbido inumidito con acqua e ben strizzato, o una spugnetta non abrasiva, evitando i detergenti chimici (se necessario, usateli in piccole dosi e preferite quelli biologici);
  • Lavate i vasetti -o la caraffa- a mano ma anche in lavastoviglie, se consentito dalle istruzioni;
  • Pulite sempre anche il coperchio dopo ogni utilizzo.

Qualora abbiate dovuto usare detergenti oltre all’acqua, ricordatevi di risciacquare con cura tutte le parti della vostra yogurtiera, quindi asciugatele bene prima di riporle (per evitare la formazione di cattivi odori o di muffe).

Mentre le parti in vetro potranno essere lavate con acqua calda, per le parti in plastica utilizzate solo acqua tiepida: usate particolare cautela nella pulizia dei tappi e delle filettature che potrebbero deformarsi e non chiudere bene i contenitori al successivo utilizzo.

Infine, ricordatevi di non portare a contatto con l’acqua, né tanto meno immergere in acqua, le parti della vostra yogurtiera che contengono circuiti elettrici.

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