Migliore macchina da caffè a capsule 2020: Guida all’acquisto

Migliori macchine da caffè a capsule guida all'acquisto

Quali sono le migliori macchine da caffè a capsule del 2019?

La migliore macchina da caffè a capsule in commercio

La migliore macchina da caffè a capsule qualità/prezzo

La macchina da caffè a capsule più venduta

La macchina da caffè a capsule più economica

Perché acquistarne una?

Potete optare per l’acquisto di una macchina da caffè a capsule innanzitutto perché non richiede conoscenze tecniche preliminari e preparare il caffè risulta davvero molto pratico e semplice; il risultato finale è quello di potervi gustare un caffè espresso buono come quello del bar, senza però uscire di casa.

In secondo luogo, acquistare una macchinetta del caffè a capsule non comporterebbe problematiche di spazio in quanto le macchine sono in genere piccole e compatte, in modo che possiate adagiarle ovunque vogliate su un ripiano della cucina o del salotto, senza ingombri.

macchine a capsule sono compatte

Potete pensare che, seppure comoda e poco ingombrante, necessiti di un’operazione di pulizia mirata, lunga e costante che alla fine vi sottrae del tempo. In realtà non è così perché la macchina del caffè in capsule va pulita periodicamente (ad esempio una volta a settimana) in pochi minuti, e i modelli più recenti presentano addirittura la funzione intelligente di segnalare quando è richiesta la pulizia o la decalcificazione.

Va inoltre ricordato un grande vantaggio, ossia quello di poter provare e gustare innumerevoli miscele e qualità di caffè espresso, in genere vendute nella confezione di acquisto come prova di assaggio. I caffè in capsule sono venduti con qualità diverse, come la robustezza e la tostatura: in questo modo potete sperimentare tutte le miscele di caffè scegliendo poi quella che più vi piace.

Quanto ci costa una macchina da caffè a capsule?

Il prezzo di vendita delle migliori macchine da caffè a capsule attualmente in commercio non si attesta intorno a una cifra stabile ma oscilla da un minimo di 45-50 euro sino a 200 euro, per macchine con molteplici funzioni.

Potete considerare l’acquisto in base ai suoi dettagli tecnici come la pressione in grado di generare sulla capsula, a funzioni accessorie come il timer o display fino alla possibilità di preparare altri tipi di bevande oltre al caffè come tisane, tè, cappuccino e cioccolate.

Risulta ovvia la constatazione in base alla quale più i parametri tecnici della macchina da caffè sono complessi e numerosi, più il prezzo di vendita tende inevitabilmente a incrementare.

Una recente novità introdotta nel mercato ha comportato che le capsule messe in vendita oggi sono in genere pluri-compatibili con diverse tipologie di macchine; fino a poco tempo fa, infatti, la messa in vendita delle macchine obbligava gli acquirenti a farsi carico anche della spesa delle relative capsule, specifiche per un solo modello di macchina.

Con l’introduzione di questo sistema aperto è oggi possibile utilizzare capsule di marche differenti rispetto alla casa produttrice della macchina da caffè e raggiungere un risparmio notevole. Si stima che il prezzo medio di una capsula specifica rispetto al modello di macchina costi quaranta centesimi e che, consumando in media 3-4 caffè al giorno, una fornitura annua può anche arrivare a superare i 450 euro.

Optando per la scelta di capsule compatibili il risparmio è notevole, tenendo conto che il loro prezzo di vendita difficilmente supera i venti centesimi di euro.

Come scegliere una macchina da caffè a capsule?

Scegliere un modello di macchina da caffè a capsule non è impresa semplice e bisogna porre attenzione a far sì che le caratteristiche tecniche del prodotto acquistato combacino con le vostre aspettative iniziali.

Prima di tutto, dovete ponderare dove la macchina verrà posizionata nella vostra cucina: se su un ripiano, una mensola o su un tavolino, dovete valutare bene se il peso o la forma della macchina non vadano a ingombrare troppo la base di appoggio.

Se riscontrate la necessità di fare parecchi caffè nel corso delle giornate potete scegliere un modello che presenti più beccucci di erogazione: in questo modo, inserendo più capsule negli appositi scomparti, otterrete diversi caffè in poco tempo.

È importante inoltre considerare i materiali di cui la macchina da caffè è costituita: in genere i materiali utilizzati sono plastica sintetica o alluminio, sostanze che reggono bene la pressione e il calore sviluppato e si deteriorano poco nel corso del tempo. Se notate che il prezzo di vendita della macchina è troppo basso rispetto alla media è perché probabilmente i materiali di cui è composta siano di bassa qualità.

Per le operazioni di pulizia della macchina da caffè a capsule vi basterà munirvi di un semplice panno o carta assorbente con il quale rimuovere eventuali tracce o schizzi di caffè sulla scocca esterna; per la pulizia del bussolotto e del vano basterà invece una detersione accurata con sola acqua corrente fredda.

Un’operazione più complessa è quella della decalcificazione, ossia l’eliminazione del calcare che tende a depositarsi sul fondo della macchina: fortunatamente sono presenti in commercio dei prodotti specifici in grado di rimuovere prontamente tali incrostazioni (attenzione a non eccedere nell’utilizzo di questi prodotti chimici).

Potete scegliere il modello di macchina da caffè a capsule migliore per le vostre esigenze anche in base alle funzioni accessorie di cui dispone la macchina stessa: come già anticipato, i migliori modelli presentano dispositivi di segnalazione acustica e luminosa per la fuoriuscita del caffè nonché pulsantiere multifunzione per la preparazione di altre bevande o per l’impostazione della temperatura desiderata.

segnalazione luminosa della preparazione della macchina

La pressione delle macchine da caffè a capsule in commercio attualmente si attesta su pochi bar (unità di misura), ma potete scegliere anche modelli a compressione più elevata fino a 19 bar, con pressione identica a quella delle macchinette dei bar.

Infine, non deve destarvi preoccupazione il consumo energetico conseguente all’utilizzo della macchina: nonostante molte persone amanti del caffè lascino la macchina sempre accesa, la maggior parte dei dispositivi in commercio imposta uno stand-by dello strumento dopo trenta minuti di inutilizzo, al fine di preservare inutili sprechi energetici.

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