Migliore macchina da caffè automatica 2020: Guida all’acquisto

Migliore macchina da caffè automatica

Quali sono le migliori macchine da caffè automatiche del 2019?

La migliore macchina da caffè automatica in commercio

La migliore macchina da caffè automatica qualità/prezzo

La macchina da caffè automatica più venduta

La macchina da caffè automatica più economica

Perché acquistarne una?

Un buon caffè, almeno nel nostro paese, non è un optional. La bevanda viene consumata da circa il 97% dei nostri connazionali e ogni momento è buono per berne uno; al mattino o dopo i pasti, la bevanda conclude e completa il pasto.

Per molti, se non per tutti, il caffè è diventato un rito a cui è impossibile rinunciare e sono parecchie le persone che riconoscono ed apprezzano una miscela piuttosto che un’altra.

La qualità del caffè, dunque, è diventata un elemento di primaria importanza mentre la corretta conservazione è diventata indispensabile per poter mantenere più a lungo l’aroma preferito.

Vi siete mai chiesti perché il caffè viene venduto in confezioni sottovuoto? Il caffè in polvere esposto all’aria perde rapidamente il proprio aroma per cui, per mantenerlo più a lungo, viene impiegato il sottovuoto. Purtroppo però, non consumando mai completamente una confezione nel brevissimo termine, si assiste ad una progressiva diminuzione della qualità prima dell’esaurimento.

La stessa cosa, comunque, accade anche durante i processi di lavorazione industriale; per questa ragione anche le capsule utilizzate nelle apposite macchine non sono indenni dal processo di deterioramento.

L’unico modo conosciuto per disporre sempre di una materia prima di altissima qualità è utilizzare un caffè in grani e macinarlo manualmente prima del consumo effettivo. Un macinacaffè, abbinato ad una macchina manuale, può essere una risposta soddisfacente mentre una macchina automatica per il caffè rappresenta l’optimum: il suo funzionamento, assai sofisticato, consente al fruitore di monitorare tutti i processi che conducono all’erogazione del caffè e di sceglierne accuratamente le miscele preferite.

La macchina viene alimentata da grani di caffè che vengono macinati al momento in base alle esigenze e preferenze del cliente; rispetto ad una macchina manuale è molto più intuitiva nell’utilizzo e, grazie alle nuove tecnologie, è possibile memorizzare le impostazioni preferite che consentono di ottenere un risultato sempre perfetto.

Una macchina per il caffè automatica, infatti, dopo una prima regolazione permette un’erogazione di caffè molto rapida e tramite la semplice pressione di un tasto senza dover impiegare del tempo per pressare il caffè in polvere o deciderne la quantità giusta. Lo scarico dei fondi, inoltre, avviene in un apposito recipiente interno molto semplice da svuotare dopo qualche utilizzo.

Moltissime macchine automatiche, inoltre, posseggono un ampio ventaglio di personalizzazioni possibili soprattutto in relazione alla temperature, aroma, miscela e lunghezza; nelle forme più moderne la creazione di un profilo personale consente di memorizzare tutte le informazioni indispensabile per soddisfare appieno tutti i gusti e permettono ANCHE la realizzazione di numerose bevande calde (cappuccino, caffè lungo, macchiato e via dicendo).

Le macchine automatiche, inoltre, producono soltanto rifiuti compostabili ed hanno un costo medio per caffè inferiore sia a quelle manuali che a quelle che utilizzano capsule (il caffè in grani è molto meno costoso di quello in polvere e delle capsule stesse),

La manutenzione dell’utensile invece, non è del tutto economica e richiede un certo impegno ed una discreta quantità di acqua.

Qual è il prezzo di una macchina da caffè automatica?

L’impegno economico necessario per acquistare una macchina da caffè automatica è, solitamente, il primo deterrente alla conclusione del contratto. Il costo, infatti, è elevato: il range di prezzo si assesta da un minimo di 300 euro, ma vi sono alcuni modelli ultra tecnologici che possono arrivare fino a 1000 euro (grazie alle piattaforme di e-commerce è possibile trovare offerte interessanti che consentono di abbattere sensibilmente il prezzo e non è raro trovare alcuni modelli anche intorno ai 250 euro).

Oltre all’acquisto vero e proprio della macchina è necessario tenere in debita considerazione anche il costo della manutenzione: il filtro addolcitore, ad esempio, va sostituito mediamente ogni 2-3 mesi e in genere costa dai 10 ai 30 euro.

In definitiva, dunque, l’acquisto di una macchina da caffè automatica è decisamente oneroso, ma il costo può essere ammortizzato più o meno rapidamente in relazione al numero di caffè consumati al giorno (una tazzina di caffè prodotto dall’automatica è meno costoso delle capsule, pertanto più saranno i caffè consumati maggiore sarà il risparmio).

In commercio vi sono sostanzialmente 2 tipi di macchine da caffè automatiche: con pennarello classico e con cappuccinatore automatico.

La scelta effettuata, naturalmente, condiziona anche l’impegno oneroso da subire: se si vuole contenere la spesa entro i 500 euro è possibile acquistare soltanto modelli a pennarello classico, mentre con un prezzo più alto si arriva a comprare strumenti che consentono la produzione anche di cappuccini e bevande a base di latte in completa autonomia.

Anche in questo caso, molto dipende da ciò che si aspetta dal modello acquistato; per un ottimo caffè il primo modello è più che sufficiente, mentre per esigenze diverse è necessario spostare la propria attenzione su modelli più evoluti.

Cosa considerare in fase d’acquisto?

In primo luogo è necessario verificare la qualità di un elemento fondamentale come il macinacaffè incorporato nella macchina; la scelta migliore è quella che prevede degli strumenti con le lame in ceramica in luogo di quelli classici in acciaio inox. Le lame in ceramiche, infatti, consentono di macinare i chicchi senza surriscaldarli; la polvere, quindi, non assumerà un retro gusto di bruciato, la qualità del caffè sarà eccellente ed anche la macchina del caffè manterrà più a lungo nel tempo la sua migliore funzionalità.

Un altro parametro degno di valutazione è il materiale in cui la macchina viene realizzata. In considerazione delle elevate temperature prodotte dall’elettrodomestico e dall’acqua in esso contenuta, è bene privilegiare rivestimenti interni realizzati in acciaio inox, garanzia di robustezza nel tempo. Anche per quel che riguarda la caldaia (ove in media si possono raggiungere il 15 bar di pressione) è opportuno privilegiare l’acciaio inox mentre il serbatoio, con capacità variabile tra uno e due litri di acqua, trova il suo materiale migliore nella plastica.

Le modalità di funzionamento di una macchina da caffè automatica non richiedono particolari competenze: la maggior parte dei modelli entra in pressione molto rapidamente e i pulsanti di comando possono essere manuali oppure in versione touch.

Da punto di vista del consumo energetico l’elettrodomestico non è troppo a buon mercato; la potenza varia tra i 1450 e 1850 watt, ma quasi tutti i modelli sono dotati di alcune funzionalità atte al risparmio energetico come dei meccanismi di auto spegnimento in caso di prolungato inutilizzo.

La scelta degli eventuali optional è estremamente discrezionale; alcune funzionalità come il livello di macinazione, lo scalda tazze e la decalcificazione automatica sono extra in grado di ottenere un risultato finale del tutto identico a quello che si ottiene in un bar, ma ovviamente creano un impegno economico aggiuntivo.

Per quel che riguarda la manutenzione, infine, è possibile trovare sul mercato tutti gli elementi eventualmente usurati e tutti i prodotti necessari alla decalcificazione; in quest’ultimo caso è bene attenersi alle indicazioni della casa produttrice in modo da preservare al meglio la salute dell’elettrodomestico.

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