Migliore macchina per waffle 2020: Guida all’acquisto

Migliori macchine per waffle classifica e guida all'acquisto

Niente batte il gusto e l’odore di uno waffle dorato e croccante (o soffice, se preferite), ma per prepararli avrete bisogno per forza di uno strumento apposito.

Quindi… quale macchina per waffle scegliere?

Nella redazione di Cucina Tecnologica abbiamo testato le più popolari, delle marche più affidabili, per selezionare le più valide; le abbiamo confrontate fra di loro considerando qualità dei materiali, dimensioni e prestazioni.

Ecco quindi la nostra classifica con le migliori macchine per waffle sul mercato.

Migliori macchine per waffle del 2020

1. Krups FDD95D

La Krups FDD95D è la migliore macchina per waffle in commercio.

Questa ha un eccellente motore interno che restituisce una potenza di 1200 W, eccellente per preparare all’occorrenza dei bei waffle croccanti.

Il suo punto di forza è sicuramente la struttura girevole che permette all’impasto di aderire con perfezione allo stampo, ottenendo con perfezione l’iconica forma degli waffle.

Questa piastra consente la realizzazione di 2 waffle delle dimensioni di 10 x 16,5 cm ciascuno.

La struttura è in acciaio inox, le piastre sono amovibili per facilitare la pulizia e c’è il termostato per regolare la temperatura.

2. Krups FDK251

La Krups FDK251 è la migliore piastra per waffle se consideriamo esclusivamente il rapporto qualità/prezzo.

Questa ha una potenza di 850 W con termostato regolabile e garantisce una cottura uniforme su tutti e due i waffle quadrati che si possono preparare in contemporanea.

La piastra antiaderente è di ottima fattura, ma non è removibile per facilitare la pulizia (che è comunque semplice).

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Cosa preparare con la macchina per waffle

In cucina, con una macchina per waffle ci si può davvero sbizzarrire. Ci dedichiamo, con attenzione, a fornirvi qualche indicazione per utilizzarla nel migliore dei modi, in modo da bilanciarne ed equilibrarne i costi con la preparazione di ricette davvero invitanti.

Con un po’ di fantasia e con piccole modifiche alla pastella, non solo è possibile preparare dei buonissimi waffle dolci, ma anche ottime varianti di waffle salati, waffle non contenenti glutine, waffle aromatizzati o waffle più dietetici e leggeri.

Il trucco è negli ingredienti e nella preparazione: sarà sufficiente misurare ed amalgamare bene gli ingredienti, in modo da riuscire ad ottenere sempre una consistenza morbida e leggera nella parte interna e fragrante nella parte esterna del waffle.

Una ricetta originale consiste in quella dei waffle ripieni: dopo esservi dedicati alla preparazione dei classici waffle, potrete rimuoverli dalla griglia, riempirli e riporli tra le piastre calde e accese per una manciata di minuti in modo da ottenere una sorta di “sandwich”.

In alternativa, però, ai waffle farciti dolci è possibile prepararne anche di salati; la differenza è proprio nella farcitura perché nel caso dei waffle dolci andremo ad usare ingredienti come marmellata o cioccolata a nocciole, mentre nel caso dei waffle salati potrete variare a vostro piacimento creando degli squisiti sandwich ripieni con affettati, formaggi o contorni di verdure.

Scegliere la migliore macchina per waffle: i fattori da considerare

In Italia il waffle è conosciuto nelle sue differenti varianti ma non si tratta di un alimento facilmente reperibile nei supermercati, per cui se non volete rinunciare alla squisitezza e bontà di questo dolce, dovete procurarvi un’apposita macchina per waffle. In questa guida abbiamo messo in risalto gli elementi da considerare prima di scegliere il modello più adatto a voi.

Ovviamente, il primo elemento di cui tenere conto quando decidete di acquistare una macchina per waffle riguarda la piastra stessa; così come avviene per altre tipologie di prodotti simili, considerando ad esempio la crepiera, l’impasto viene steso direttamente sulla piastra e schiacciando la parte superiore della macchina grazie al calore che si sviluppa il waffle tende a crescere e si cuoce.

Per ottenere risultati straordinari è necessario prestare attenzione a particolari caratteristiche, considerate di seguito.

Il primo aspetto di fondamentale importanza per l’acquisto di una buona macchina riguarda il materiale in cui è costruita la piastra e che sia presente una buona resistenza integrata; si tratta, infatti, di due componenti molto importanti per la diffusione del calore. Essa deve, necessariamente, avvenire in maniera omogenea all’interno della macchina per ottenere una cottura ottimale.

I materiali migliori per una cottura ottimale risultano essere la ghisa, proprio perché rientra tra i migliori conduttori di calore, e il teflon, un materiale dotato di una grande antiaderenza, di un costo non eccessivamente elevato e di una grande diffusione in commercio.

Inoltre è importante che la resistenza elettrica sia integrata nelle piastre, perché così occorre meno tempo alla macchina per riscaldarsi ed è più facile tenere e conservare una temperatura costante che favorisce una cottura omogenea de waffle.

Il secondo aspetto di cui tener conto riguarda l’ampiezza della piastra, aspetto importante perché, più è ampia, più waffle è possibile mettere a cuocere insieme.

Il mercato di macchine per waffle mette a disposizione per voi diversi modelli con diverse caratteristiche; le macchine di forma rettangolare, di solito, hanno una capienza che consente la cottura di un minimo di 2 a un massimo di 4 waffle, a meno che non si prenda in considerazione una macchina professionale più ampia.

Tra le varie tipologie di macchine per waffle diffuse nel mercato, risultano degne di nota le macchine con piastre girevoli; in questa tipologia di macchina per waffle le piastre sono impiantate su un corpo che si può muovere. Ruotando una manopola si riesce a far girare le piastre e ciò consente all’impasto di essere distribuito e indorato in maniera omogenea su entrambi i lati.

Seppure con le macchine girevoli la cottura dei waffle risulti facilitata, presentano però lo sconveniente di occupare più spazio, di essere più pesanti e di costare di più di quelle più classiche.

Qualunque tipologia di macchina per waffle scegliate è necessario poter regolare la temperatura, partendo da un margine minimo di 50° C e giungendo a un margine massimo di 300° C, e questo perché la temperatura di cottura ottimale dei waffle si aggira attorno ai 180° C, ma potrebbe essere necessario variarla.

Importantissimo che il motore che governa il tutto deve essere potente.

I più grandi marchi diffusi in commercio vendono macchine con motori da 1200-1400 W, un limite sotto il quale non bisognerebbe andare: anche se questo wattaggio è molto alto e ne consegue un grande consumo di energia elettrica, dovete considerare che la macchina per waffle non si utilizza quotidianamente e risparmiate sul tempo essendo più potente: infatti, si riscalda prima e cuoce più rapidamente.

Quasi tutte le macchine per waffle in commercio consentono di intercambiare la piastra, così da ottenere waffle con trame diverse; inoltre una macchina per waffle con piastre rimovibili e intercambiabili può essere pulita più facilmente ogni volta che si sia terminato di usarla.

Le diverse caratteristiche e proprietà di cui sono dotate le macchine per waffle e i diversi materiali utilizzati per la loro fabbricazione ne fanno lievitare il prezzo di vendita.

I modelli di macchine per waffle in plastica sono sicuramente più economici di quelli in acciaio, ma meno duraturi e resistenti nel tempo.

Come pulire la macchina per waffle

Prendersi cura di queste macchine è fondamentale. Alla fine di ogni utilizzo la macchina per waffle va accuratamente pulita, così da non lasciare briciole e residui di impasto.

A seconda del tipo di macchina che avete acquistato si deve seguire un determinato procedimento, spesso illustrato nel manuale di utilizzo.

Le macchine con piastre rimovibili sono quelle che riuscirete a pulire più facilmente, perché possono essere smontate e lavate sia a mano che in lavastoviglie facendo attenzione a non scrostarle con spugne abrasive.

Meno facile risulta, infatti, la pulizia per le macchine non dotate di piastre removibili: per quelle fisse non si possono utilizzare acqua o detersivi, ma soltanto un panno umido liscio. Con molta cura e attenzione dovrete passarlo negli interstizi delle piastre e poi procedere asciugando con uno strofinaccio asciutto.

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