Migliore planetaria 2020: Guida all’acquisto

Migliori planetarie impastatrici classifica e guida all'acquisto

Avete deciso di acquistare una planetaria, ma non sapete quale scegliere? Capiamo la vostra situazione, soprattutto se consideriamo il numero esagerato di modelli disponibili in commercio.

Fortunatamente, dopo aver testato i modelli più recenti e conosciuti, in questo articolo abbiamo raccolto quelle che riteniamo le migliori planetarie in assoluto.

Prima di lasciarvi alla classifica vera e propria, vi vogliamo ricordare che tutte le impastatrici planetarie citate sono di ottima fattura, anche quella nell’ultima posizione della graduatoria; noi le abbiamo ordinate senza determinati fattori, ma voi scegliete quella migliore per le vostre esigenze.

Migliori planetarie del 2020

1. Kenwood Titanium XL KVL8300S

Tra tutte quelle di fascia consumer che abbiamo testato, la Kenwood Titanium XL KVL8300S è sicuramente la migliore planetaria impastatrice da acquistare in questo momento.

Con il corpo macchina in metallo pressofuso spazzolato e i vari accessori in acciaio inox, questa dispone di un’ampia ciotola da 6,7 L e un motore di tipo professionale da 1700 W, il quale ci ha permesso di trattare senza problemi qualsiasi tipo di impasto, da quelli più liquidi a quelli più corposi come i lievitati.

In merito alle velocità di lavorazione, è possibile scegliere tra 6 diverse impostazioni di velocità, più quella “Pulse” (massima) azionabile all’occorrenza. Ed è presente una luce LED azionabile per avere una completa visibilità sul composto durante la preparazione.

Il peso complessivo di 10,4 kg rispecchia la qualità costruttiva di questa Titanium XL, e durante l’utilizzo ne garantisce la massima stabilità.

Parlando della dotazione troviamo la frusta K, quella a filo, il gancio impastatore, la frusta gommata, la spatola da pasticceria e il paraschizzi, ma è possibile acquistare separatamente più di 25 accessori extra, anche direttamente su Amazon.

2. Kenwood Chef Titanium KVC7300S

La Kenwood Chef Titanium KVC7300S è la miglior planetaria per impastare se consideriamo il rapporto qualità/prezzo.

Si differenzia dalla nostra prima scelta esclusivamente per le dimensioni della ciotola, ora di 4,6 L, e per il motore, ora di 1500 W. Per il resto, presenta gli stessi materiali, le stesse funzionalità e gli stessi accessori.

Per chi volesse rimanere in questa fascia di prezzo ma volesse una ciotola più grande, consigliamo la planetaria Kenwood Elite XL KVL6300S.

3. Electrolux EKM5540

L’Electrolux EKM5540 potremmo definirla come la migliore impastatrice planetaria in termini di versatilità. Questa infatti presenta in dotazione due ciotole da 4,8 L e 2,9 L intercambiabili fra loro in base alle esigenze.

Per il resto è caratterizzata da un motore da 1200 W, in linea con la fascia di prezzo, e dalla possibilità di scegliere tra le 10 diverse velocità disponibili. Non manca anche la luce LED.

La dotazione comprende oltre alle due ciotole il coperchio per la lievitazione PerfectRise, la frusta piatta in silicone SoftEdge, una seconda frusta piatta, la frusta a filo, la frusta piatta, il gancio per impastare e il paraschizzi.

Su Amazon si possono acquistare anche diversi accessori extra come il tritacarne e quelli per tirare la pasta.

4. Kenwood Kitchen Machine KMX750BK

Vedendo il prezzo ci viene difficile definirla come la migliore planetaria economica, eppure questa Kenwood Kitchen Machine KMX750RD è effettivamente quella meno costosa che vi consigliamo.

D’altronde avendone testate alcune di fascia bassa, non ci verrebbe mai in mente di darvi false speranze.

Il motore da 1000 W è il minimo indispensabile per l’approccio con qualsiasi tipo di impasti, anche quelli più corposi come i lievitati, mentre la ciotola da 5 L è più che sufficiente per far fronte alle necessità casalinghe (capacità di 12 albumi, 1,35 kg pasta/pane, 2,72 kg torte).

Le velocità di lavorazione sono 6, compresa la funzione di mescolamento a bassa velocità, e in dotazione troviamo gli accessori più indispensabili: il gancio impastatore, la frusta K, la frusta a filo e il paraschizzi. Anche in questo caso è possibile acquistare separatamente più di 20 accessori extra, anche direttamente su Amazon.

Spendere una cifra simile perchè comunque di mettere le mani su una planetaria prestante, stabile e costruita in metallo e acciaio inox.

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Perché acquistare una planetaria?

Di ragioni per cui si dovrebbe decidere di investire nell’acquisto della impastatrice planetaria migliore ce ne sono tante: l’intercambiabilità degli utensili in dotazione è indubbiamente una di esse, soprattutto se si considera che ciascuno di essi è deputato alla preparazione e alla lavorazione di un prodotto diverso: il gancio serve per impastare, la frusta per montare i composti, la pala per miscelare gli ingredienti e favorirne una corretta amalgamazione.

Tutto ciò sta a significare che con questo elettrodomestico è possibile realizzare una moltitudine di ricette, tutte diverse l’una dall’altra.

frusta piatta della planetaria per impasti semi duri

Dovrebbe essere chiaro, a questo punto, che se questa macchina da cucina è utilissima per le preparazioni casalinghe, potrebbe essere addirittura fondamentale in un ristorante: non sostituirebbe, va da sé, il lavoro dello chef, ma lo semplificherebbe in maniera notevole permettendo allo staff di dedicarsi ad altre preparazioni mentre la planetaria sta montando in totale autonomia le chiare d’uovo o qualunque altra cosa.

C’è da dire, ancora, che la velocità dell’apparecchio può essere variata a discrezione di chi la utilizza, in maniera tale da poter ottenere qualunque tipologia d’impasto e di miscela.

frusta a gancio della planetaria per incordare impasti lievitati

Volendo entrare ancor più nel merito degli accessori di cui è provvista un’impastatrice planetaria, è giusto sottolineare che il gancio è certamente l’utensile più versatile: la sua caratteristica forma ad uncino è l’ideale per incordare gli impasti farinacei di pizze e focacce, ma anche per ottenere gustosissimi dolci già pronti da infornare, creme, panna montata, salse d’ogni genere, biscotti, croissant, pane e chi più ne ha più ne metta.

Un elettrodomestico dalla grande ecletticità dunque, che pur non essendo indispensabile tanto quanto un forno da incasso, è altamente consigliato a chi è in cerca di una macchina che possa semplificare il duro lavoro che c’è dietro ogni impasto.

Scegliere la migliore planetaria: i fattori da considerare

fattori da considerare nella scelta della migliore planetaria

Il fatto che in commercio ci siano davvero tantissimi modelli, rende la scelta della migliore planetaria adatta alle proprie esigenze particolarmente ostica. Ma niente paura: prima di procedere all’acquisto, è sufficiente mettere nero su bianco quelle che sono le nostre priorità, in maniera tale da poter successivamente individuare quella che maggiormente soddisfa le nostre aspettative in termini di aiuto e supporto.

I fattori da valutare con attenzione, poiché discriminanti nella scelta di questo elettrodomestico, sono fondamentalmente sei:

  • Peso. Dev’essere almeno di 6-7 kg: se pesasse troppo poco non sarebbe stabile sul piano di lavoro;
  • Materiali. Meglio stare alla larga dai modelli in plastica ed optare per un’impastatrice che sia completamente in metallo. Qualora il budget non lo permettesse, si può invece virare su una macchina in plastica, a patto però che il suo boccale sia in acciaio e dunque di gran lunga più igienico rispetto alle ciotole in plastica;
  • Potenza. Dev’essere commisurata all’uso che intendiamo fare della planetaria: nel caso s’intenda utilizzarla di sovente è inutile avere troppe pretese, mentre sarà meglio orientarsi su un motore che superi le 1200 W di potenza, nell’eventualità in cui questa macchina sia destinata a lavorare spesso e incessantemente;
  • Velocità. Sebbene molti dei modelli in commercio lavorino fino a 10 velocità, una buona impastatrice deve disporre di almeno 3 velocità. L’essenziale è che ve ne sia una lenta, una media e l’altra rapida, da utilizzare nelle varie fasi delle preparazioni;
  • Blocco motore. Una funzione utilissima che stoppa di botto l’elettrodomestico nel momento in cui si solleva, volutamente o accidentalmente, il braccio mobile. Non tutte le planetarie ne sono provviste, ma si tratta comunque di un optional piuttosto interessante;
  • Paraspruzzi. Fondamentale per salvaguardare la pulizia del top, dei pavimenti e anche delle pareti stesse. Una macchina col coperchio provvisto di paraspruzzi semplificherà notevolmente le successive operazioni di riordino e di pulizia dell’angolo cottura.

frusta piatta planetaria

Sono 3 le fruste che devono avere in dotazione tutte le migliori impastatrici planetarie:

  • Quella a filo, composta da un groviglio di fili metallici, serve per lavorare gli impasti liquidi e semiliquidi, per montare gli albumi e la panna;
  • Quella piatta, nota anche come frusta a K o foglia, serve per i composti che non sono né troppo liquidi né troppo duri, come quelli della pasta frolla e delle polpette, del purè e dei muffin;
  • Quella a gancio, infine, è perfetta per gli impasti lievitati perché permette che ruotino in maniera regolare e che risultino, alla fine, lisci e senza grumi.
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