Migliore planetaria 2020: Guida all’acquisto

Migliori planetarie

Quali sono le migliori planetarie del 2020?

La miglior planetaria in commercio

La miglior planetaria qualità/prezzo

La planetaria più venduta

La planetaria più economica

Che cos’è la planetaria?

L’impastatrice planetaria è un piccolo elettrodomestico da cucina capace di semplificare e velocizzare notevolmente la preparazione dei pasti; deve il suo nome a quella che è la sua funzione principale, ossia la lavorazione completa ed omogenea di impasti, sia dolci che salati. A differenza di una classica impastatrice, grazie alle tre fruste di cui è provvista, e forte dei velocissimi movimenti rotatori che sono poi la sua prerogativa, la planetaria permette di ottenere dei composti praticamente perfetti senza il benché minimo sforzo fisico.

frusta piatta della planetaria per impasti semi duri

L’impastatrice planetaria non è forse fondamentale, ma è sicuramente un elettrodomestico che può fare la differenza ed è di grande aiuto, in particolar modo, per quanti amano dilettarsi ai fornelli e sperimentare ricette sempre nuove. La versatilità di questa macchina da cucina è, a tal proposito, il suo valore aggiunto: permette di preparare l’impasto per una buona pizza home made e per un pan di spagna a regola d’arte, ma è anche un validissimo alleato nella lavorazione della pasta fatta in casa, così difficile da realizzare per chi non ha manualità ed esperienza.

Non è da trascurare neanche il fatto che questo sorprendente elettrodomestico evita che si sporchi e si imbratti la cucina: facendo tutto da sé non vi ritroverete più con chili di farina sparpagliati sul top della cucina e il lavello pieno zeppo di spianatoie, mattarelli e utensili vari da lavare sotto l’acqua corrente.

Tanto più che la ciotola e le fruste dell’impastatrice planetaria possono essere tranquillamente messi in lavastoviglie, levandovi di torno un altro pensiero.

Perché acquistare una planetaria?

Di ragioni per cui si dovrebbe decidere di investire nell’acquisto della migliore impastatrice planetaria ce ne sono tante: l’intercambiabilità degli utensili in dotazione è indubbiamente una di esse, soprattutto se si considera che ciascuno di essi è deputato alla preparazione e alla lavorazione di un prodotto diverso: il gancio serve per impastare, la frusta per montare i composti, la pala per miscelare gli ingredienti e favorirne una corretta amalgamazione, il che sta a significare che con questo elettrodomestico è possibile realizzare una moltitudine di ricette, tutte diverse l’una dall’altra.

Dovrebbe essere chiaro, a questo punto, che se questa macchina da cucina è utilissima per le preparazioni casalinghe, potrebbe essere addirittura fondamentale in un ristorante e in una pizzeria: non sostituirebbe, va da sé, il lavoro dello chef, ma lo semplificherebbe in maniera notevole permettendo allo staff di dedicarsi ad altre preparazioni mentre la planetaria sta montando in totale autonomia le chiare d’uovo o qualunque altra cosa.

C’è da dire, ancora, che la velocità dell’apparecchio può essere variata a discrezione di chi la utilizza, in maniera tale da poter ottenere qualunque tipologia d’impasto e di miscela.
Volendo entrare ancor più nel merito degli accessori di cui è provvista un’impastatrice planetaria, è giusto sottolineare che il gancio è certamente l’utensile più versatile: la sua caratteristica forma ad uncino è l’ideale per incordare gli impasti farinacei di pizze e focacce, ma anche per ottenere gustosissimi dolci già pronti da infornare, creme, panna montata, salse d’ogni genere, biscotti, croissant, pane e chi più ne ha più ne metta.

Un elettrodomestico dalla grande ecletticità dunque, che pur non essendo indispensabile tanto quanto un forno da incasso è altamente consigliato a chi è in cerca di una macchina che possa semplificare il duro lavoro che c’è dietro ogni preparazione.

Come scegliere la migliore planetaria?

Il fatto che in commercio ci siano davvero tantissimi modelli, rende la scelta della migliore planetaria adatta alle proprie esigenze particolarmente ostica. Ma niente paura: prima di procedere all’acquisto, è sufficiente mettere nero su bianco quelle che sono le nostre priorità, in maniera tale da poter successivamente individuare quella che maggiormente soddisfa le nostre aspettative in termini di aiuto e supporto. I fattori da valutare con attenzione, poiché discriminanti nella scelta di questo elettrodomestico, sono fondamentalmente sei:

  • Il peso, che dev’essere compreso tra i 4 e i 7 kg: se pesasse troppo poco non sarebbe stabile sul piano di lavoro, mentre se eccedesse i 7 kg risulterebbe molto difficile da maneggiare, in particolar modo con la ciotola piena;
  • Il materiale: meglio stare alla larga dai modelli in plastica ed optare per un’impastatrice che sia completamente in metallo; qualora il budget non lo permettesse, si può invece virare su una macchina in plastica, a patto però che il suo boccale sia in acciaio e dunque di gran lunga più igienico rispetto alle ciotole in plastica;
  • La potenza, che dev’essere commisurata all’uso che intendiamo fare della planetaria: nel caso s’intenda utilizzarla di sovente è inutile avere troppe pretese, mentre sarà meglio orientarsi su un motore abbastanza potente nell’eventualità in cui questa macchina sia destinata a lavorare spesso e incessantemente;
  • La velocità: sebbene molti dei modelli in commercio lavorino fino a 10 velocità, una buona impastatrice dispone di 3, o al massimo 5, modalità; l’essenziale è che ve ne sia una lenta, una media e l’altra rapida, da utilizzare nelle varie fasi delle preparazioni;
  • Il blocco motore: una funzione utilissima che stoppa di botto l’elettrodomestico nel momento in cui si solleva, volutamente o accidentalmente, il braccio mobile; non tutte le planetarie ne sono provviste, ma si tratta comunque di un optional piuttosto interessante;
  • Il paraspruzzi: fondamentale per salvaguardare la pulizia del top, dei pavimenti e anche delle pareti stesse; una macchina col coperchio provvisto di paraspruzzi semplificherà notevolmente le successive operazioni di riordino e di pulizia dell’angolo cottura.

Quali fruste sono fondamentali?

Sono tre, dicevamo, le fruste che deve avere in dotazione ogni planetaria che si rispetti:

  • Quella a filo, composta da un groviglio di fili metallici, serve per lavorare gli impasti liquidi e semiliquidi, per montare gli albumi e la panna;
  • Quella piatta, nota anche come frusta a K o foglia, serve per i composti che non sono né troppo liquidi né troppo duri, come quelli della pasta frolla e delle polpette, del purè e dei muffin;
  • Quella a gancio, infine, è perfetta per gli impasti lievitati perché permette che ruotino in maniera regolare e che risultino, alla fine, lisci e senza grumi.

Come pulire la planetaria?

La planetaria, come il robot da cucina, dev’essere pulita regolarmente e con una certa attenzione se si desidera preservarla dall’usura; i residui di cibo e di impasto devono essere rimossi dopo ogni utilizzo, perché potrebbero altrimenti danneggiare il corpo stesso della macchina o le singole componenti.

Le parti metalliche, nella maggior parte dei casi realizzate in acciaio in ossidabile, sono smontabili e lavabili sia a mano che in lavastoviglie; quanto al boccale, per facilitarne la pulizia si consiglia di riempirlo con acqua calda e aceto e di effettuare 2 o 3 giri a vuoto: l’effetto centrifuga ammorbidirà gli eventuali residui di impasto che si sono depositati sulle sue pareti, semplificando il lavaggio finale.

In caso di sporco ostinato, un panno di cotone e del succo di limone saranno capaci di sgrassare a dovere la ciotola e di farla tornare a brillare come se fosse nuova.