Migliore yogurtiera 2020: Guida all’acquisto

Migliori yogurtiere classifica e guida all'acquisto

Le yogurtiere sono sul mercato da anni, sono economiche, facili da usare e ora più popolari che mai, grazie a tutta la scienza emergente sui benefici degli alimenti fermentati per la salute dell’intestino.

Se mangiate lo yogurt regolarmente, vale la pena acquistarne una, soprattutto se volete avere un maggiore controllo sugli edulcoranti, sui sapori e sulla qualità del latte usato.

Ma quale yogurtiera scegliere?

In commercio abbiamo trovato diversi modelli che si somigliato in tutto e per tutto fra loro, ma solo acquistandoli e testandoli ci siamo resi conto che uno non vale l’altro.

In questo articolo abbiamo raccolto quelle che riteniamo le migliori yogurtiere.

Le abbiamo classificate secondo la loro fascia di prezzo, da quella più costosa a quella più economica.

Migliori yogurtiere del 2020

1. Moulinex YG231E32 Yogurteo

La Moulinex YG231E32 Yogurteo è la migliore yogurtiera in commercio.

Questa integra la funzione timer fino a 15 ore e quella di arresto automatico con segnale acustico annesso.

Ci piace perché la dotazione comprende 7 vasetti in vetro da 160 ml, i quali hanno anche un datario sul tappo in modo tale da monitorare la scadenza.

La dotazione comprende un ricettario e le componenti amovibili sono lavabili anche in lavastoviglie.

2. Ariete 617 Yogurella

L’Ariete 617 Yogurella è senza dubbio la yogurtiera migliore per qualità/prezzo.

Non ha un timer programmabile, ma consente un tempo di preparazione massimo di 12 ore (poi si spegne automaticamente).

La dotazione comprende 7 vasetti in vetro da circa 160 ml ed è smontabile e lavabile in lavastoviglie (la base no).

3. Ariete 621/1 Yogurella

L’Ariete 621/1 Yogurella è una yogurtiera economica, efficiente e assolutamente consigliata.

Si tratta di un modello con struttura a cestello, con in dotazione un unico contenitore da 1 L. Tra gli accessori troviamo anche il filtro per preparare lo yogurt greco, il quale è caratterizzato da uno scarso contenuto di lattosio.

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Scegliere la migliore yogurtiera: i fattori da considerare

Ad un occhio non precisamente esperto, le yogurtiere possono sembrare molto simili tra loro o, quanto meno, differenti solo dal punto di vista del design. In realtà, sappiate che non è così: di solito, una yogurtiera di tipo professionale non è solo esteticamente più attraente, ma è soprattutto migliore dal punto di vista delle prestazioni e delle sue qualità strutturali.

Vediamo in dettaglio le differenze:

Sistema di stabilizzazione

Lo yogurt non è altro che latte fermentato grazie alla moltiplicazione di speciali batteri: ma nonostante la semplicità della reazione chimica che ne permette la produzione, può bastare un leggero movimento o una vibrazione dell’apparecchio per alterare il processo di fermentazione e, di conseguenza, compromettere il buon esito del vostro lavoro; perciò in tutte le yogurtiere sono presenti dispositivi, più o meno elaborati, capaci di assorbire ogni tipo di urto.

sistema di stabilizzazione della yogurtiera

In quasi tutti i modelli, per garantirne la stabilità, viene adottata la soluzione più semplice ed immediata, cioè quella di dotare l’apparecchio di piedini in gomma. In altri modelli può trovarsi anche un supporto base, anche in metallo, di dimensioni adeguate al corpo della yogurtiera.

Funzione timer/autospegnimento

Alcune yogurtiere più elaborate sono dotate di un display digitale che consente di programmare il tempo di lavorazione o anche di consentire all’apparecchio di arrestarsi autonomamente quando il processo di preparazione si conclude. Poiché i tempi di fermentazione possono variare a seconda del dispositivo, è sempre utile consultare il manuale di istruzioni allegato alla macchina prima di iniziare ad utilizzarla, soprattutto, appunto, se volete usare la funzione di programmazione.

verificare presenza timer yogurtiera

I modelli base, invece, non prevedono alcuna programmazione e non sono dotati di autospegnimento: sono dunque di uso più semplice, ma hanno bisogno di essere tenuti sotto controllo per tutta la durata del lavoro.

Materiali

Le case produttrici pongono particolare attenzione ai materiali con cui sono realizzate le loro yogurtiere.

Ad esempio, il fatto che una yogurtiera ha bisogno di essere ben ancorata al piano di lavoro per assicurane la stabilità, porta con sé che venga utilizzato un materiale pesante per fabbricarla, che può essere plastica spessa e resistente o anche metallo.

coperchio in plastica della yogurtiera

Il coperchio è solitamente realizzato in materiale trasparente per visualizzare agevolmente lo stato della preparazione: un accorgimento di particolare rilevanza funzionale, in quanto la fermentazione del latte avviene ad una temperatura di 30/40 gradi e modificare tale temperatura all’interno della yogurtiera, sollevando il coperchio, potrebbe pregiudicare la buona riuscita del lavoro.

Termostato

I modelli più elaborati di yogurtiera sono solitamente dotati di termostato, che mantiene regolare e costante la temperatura all’interno, durante la preparazione. Poiché con la yogurtiera è possibile preparare anche alcuni tipi di formaggi freschi o alcuni dolci (anche vegani), il termostato è un accessorio che si rivela molto utile.

Dimensioni

Le dimensioni di una yogurtiera variano a seconda della sua capacità e, nella scelta del modello, sarà utile tenerne conto, così come sarà utile accertarsi della dotazione o meno di eventuali accessori.

In linea di massima, i modelli con prestazioni più elevate hanno una capacità che consente la produzione di circa 1 Kg di yogurt ad ogni incubazione.

vasetti riutilizzabili in dotazione

La maggior parte dei modelli in commercio è dotata di vasetti riutilizzabili (ciascuno della capacità di 100/150 grammi), corredati da coperchi a chiusura ermetica e da etichette adesive su cui indicare informazioni utili riguardanti il contenuto dei vasetti, come gusto dello yogurt, peso, data di preparazione, data di scadenza.

Altri modelli ancora sono forniti di un’unica grande caraffa il cui contenuto potrà essere versato, finita la preparazione, in barattoli dalle dimensioni desiderate, ma sempre tenendo conto del fatto che lo yogurt fatto in casa è un prodotto facilmente deperibile e va consumato nell’arco di tempo di 8/10 giorni, dato che non contiene conservanti come i prodotti industriali.

yogurtiera con grande caraffa

A conclusione di questa analisi delle caratteristiche tecniche di una yogurtiera, un piccolo rilievo sulla sua efficienza: può succedere che ai primi utilizzi il risultato non corrisponda in pieno alle vostre aspettative. Al pari di qualunque dispositivo elettronico, anche una yogurtiera perfettamente ideata e realizzata tecnicamente, ha i suoi tempi di rodaggio: non smarritevi nel limbo dei perché e agite modificando qualcosa ogni volta che preparate il vostro yogurt fatto in casa: ad esempio, cambiate il tipo di latte utilizzato, preferite materie prime di qualità e… attendete che la macchina entri in regime (insieme a voi), ottenendo finalmente il risultato perfetto.

Come pulire la yogurtiera?

Non preoccupatevi, basterà qualche piccolo accorgimento per ottenere una pulizia accurata del vostro apparecchio:

  • Passate sulla base un panno morbido inumidito con acqua e ben strizzato, o una spugnetta non abrasiva, evitando i detergenti chimici (se necessario, usateli in piccole dosi e preferite quelli biologici);
  • Lavate i vasetti (o la caraffa) a mano, oppure in lavastoviglie se consentito dalle istruzioni;
  • Pulite sempre anche il coperchio dopo ogni utilizzo.

Qualora abbiate dovuto usare detergenti oltre all’acqua, ricordatevi di risciacquare con cura tutte le parti della vostra yogurtiera, quindi asciugatele bene prima di riporle (per evitare la formazione di cattivi odori o di muffe).

Mentre le parti in vetro potranno essere lavate con acqua calda, per le parti in plastica utilizzate solo acqua tiepida: usate particolare cautela nella pulizia dei tappi e delle filettature che potrebbero deformarsi e non chiudere bene i contenitori al successivo utilizzo.

Infine, ricordatevi di non portare a contatto con l’acqua, né tanto meno immergere in acqua, le parti della vostra yogurtiera che contengono circuiti elettrici.

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