Migliori padelle 2020: Guida all’acquisto

Migliori padelle Guida all'acquisto

Le padelle giocano un ruolo cruciale nella vita di tutti i giorni. La cucina italiana è variegata, sono tante le ricette che si possono preparare e, in base agli alimenti e al metodo di cottura, cambia il tipo di padella da preferire.

Forma e materiali sono i fattori determinanti. Sono quelli che influenzano attivamente sulla cottura.

In questo articolo abbiamo raccolto quelle che riteniamo le migliori padelle sul mercato. Ce n’è per tutti i gusti, da quelle in ferro a quelle antiaderenti, da quelle basse per crepes a quella alte e svasate.

Se invece sapete già cosa acquistare, potreste trovare utili le nostre guide all’acquisto più specifiche:

Migliori padelle del 2020

Iscriviti alla Newsletter

Per ricevere via email coupon esclusivi, offerte limitate e gli ultimi articoli sugli strumenti da cucina. Niente spam, provare per credere!

Scegliere la migliore padella: i fattori da considerare

Materiali

Quando si è intenti all’acquisto della migliore padella per le proprie esigenze, i fattori da considerare sono molteplici, ma il più influente è senza dubbio il materiale, in quanto ha un’influenza diretta sulla cottura e, quindi, sul risultato finale.

Facciamo una distinzione tra quelli più popolari.

TEFLON. Si tratta del rivestimento antiaderente più popolare sul mercato, spesso abbinato ad una base in alluminio. I modelli di ultima generazione sono innocui al 100% per la salute (senza PFOA), sono adatti per cotture fino a 260 °C ma richiedono qualche attenzione nella pulizia e nell’uso di utensili in metallo.

Il teflon quindi è un materiale da scegliere grazie alla sua economicità, non ha particolari svantaggi se non il fatto che non è il più duraturo e si consiglia agli amanti delle ricette con pochi o senza grassi.

RIVESTIMENTO IN CERAMICA. Non esistono padelle in ceramica, ma esistono padelle in alluminio con rivestimento antiaderente in polveri ceramiche bianche. Sconsigliamo l’acquisto perché teflon o simil-pietra garantiscono prestazioni migliori.

RIVESTIMENTO IN PIETRA. La maggior parte delle padelle in pietra in realtà, come per la ceramica, sono in alluminio e rivestite con PTFE (ovvero teflon) più particelle minerali. Si tratta del rivestimento antiaderente migliore sul mercato, è più resistente del solo teflon ma richiede comunque quasi tutte le sue stesse precauzioni.

ALLUMINIO. Si tratta di un materiale parecchio popolare nelle cucine professionali perché si riscalda con uniformità, e ciò permette cotture a regola d’arte. Inoltre è resistenze alle alte temperature ed è leggero.

Il problema principale però è che questo durante la cottura rilascia residui di metallo nocivi per la salute. La soluzione è l’acquisto di padelle in alluminio anodizzato o con rivestimento antiaderente.

ACCIAIO INOX. E’ tra i materiali migliori per la cottura ad immersione (fritture, zuppe, minestre, brodi, bolliti, brasati, stufati) grazie alla sua scarsa conducibilità termica.

E’ poi molto resistente ad urti, graffi ed alte temperature. Non è però antiaderente.

FERRO. Le padelle in ferro sono altamente robuste e resistenti ad elevate temperature, contenute nei prezzi e non nocive. Si prestano alle fritture, alle grigliate e alle cotture al salto. A temperature medio-elevate hanno anche proprietà antiaderenti (non estreme).

L’inconveniente è che tendono ad arrugginirsi facilmente, quindi richiedono cura quasi maniacale.

GHISA. Si tratta di un materiale resistente alle alte temperature e da il meglio di se nel grigliare la carne, ma anche per le cotture lente a temperatura costante.

Di contro abbiamo il peso non indifferente, l’inadeguatezza con cibi acidi o salati, è fragile ma richiede le stesse attenzioni del ferro.

RAME STAGNATO. Dall’esterno in rame e dall’interno in stagno, sono senza dubbio le padelle più costose. Il rame è il miglior conduttore di calore sul mercato, anche superiore all’alluminio, ed è perfetto per cotture che richiedono la massima precisione in termini di temperature (creme e salse in primis).

Non sono adatte per temperature elevate e dal momento che l’ossido di rame è tossico vanno ri-stagnate periodicamente. Ciò però le rende come nuove, pertanto possono durare un’eternità.

ALU-INOX. Rese popolari dalla Baldassare Agnelli S.p.A, mixano le doti dell’alluminio con quelle dell’acciaio inox (3 strati acciaio-alluminio-acciaio). Il risultato sono delle padelle leggere, resistenti, che si riscaldano uniformemente.

Sono però poco resistenti al sale grosso, e in caso di piano cottura a induzione alzando di pochi millimetro la padella, l’induzione non funziona.

Forme

Ora che si conoscono i materiali, bisogna considerare la forma della padella:

  • Padella dritta. Dai bordi alti, netti e dal fondo largo e piatto, è l’ideale per friggere o per i brasati, ma si presta anche alla caramellizzazione;
  • Padella a saltare (sautè). Dal fondo stretto e dai bordi ampi, si tratta di una padella versatile, adatta per saltare, lessare, brasare, stufare, friggere, arrostire o per far aprire le cozze;
  • Padella a mantecare. Anche questa dal fondo stretto, ha però dei bordi molto ampi e alti e ciò facilita l’incorporazione di aria in fase di mantecatura, e garantisce una capacità maggiore a parità di diametro rispetto ad una padella sautè;
  • Padella per crepes. Liscia, ampia e dai bordi bassi, i quali impediscono alla pastella di strabordare;
  • Wok. Di origini orientali, ha bordi alti come la padella a mantecare ma dal fondo concavo. I modelli adatti ai piani cottura occidentali hanno un fondo piano molto stretto. E’ l’ideale per cotture veloci e violente, ma si presta anche a quelle più lente (brasati e simili).

Dimensioni

Il diametro di una padella, così come l’altezza del bordo, influisce sulla sua capacità. Qui bisogna considerare in primis le proprie esigenze, ma l’ideale sarebbe sempre avere in cucina set di padelle di dimensioni diverse così da potersi adattare ad ogni occasione.

Compatibilità

Le migliori padelle per le vostre esigenze non si possono definire tali se non sono compatibili con la vostra cucina.

Ciò significa che se avete un piano cottura a induzione assicuratevi che la padella sia adatta a questo.

Un altro esempio può essere un wok, che deve avere un fondo piatto così da poterlo poggiare senza pensieri sui piani cottura occidentali. In alternativa si possono acquistare degli “adattatori” così da poter scegliere un wok dalla forma tradizionale.

Domande frequenti sulle padelle (FAQ)

Le padelle antiaderenti fanno male?

No. Il PTFE, ovvero il teflon, non è dannoso per la salute. Lo è il PTFO, ma non è più presente nelle padelle antiaderenti di oggi.

Cosa succede al rivestimento antiaderente ad alte temperature?

Il teflon inizia a deteriorarsi a partire dai 260 °C, ma lo fa in maniera significativa dai 316 °C. Si tratta di temperature da escludere per l’uso a cui sono destinate.

Meglio una padella in alluminio o in acciaio?

Sono due materiali diversi, entrambi non antiaderenti, che si prestano a cotture diverse. L’acciaio è l’ideale per fritture e bolliture, l’alluminio in linea di massima è più versatile ma si presta maggiormente per le cotture al salto e per arrostire.

Perché le padelle si deformano?

La causa è sempre uno shock termico, ovvero alte temperature o quando si mette la padella bollente sotto l’acqua. Alcuni materiali sono più soggetti a questo problema, come l’alluminio, pertanto bisogna puntare su modelli dallo spessore accentuato.

Torna su

Iscriviti alla Newsletter

* indicates required