Tipi di pentole e padelle: guida definitiva alla scelta

Tipi di pentole e padelle: guida definitiva alla scelta

La cucina rappresenta uno dei mestieri più antichi al mondo ed è oggi più che mai dentro la vita di ognuno di noi, a partire da chi cucina per guadagnarsi da vivere, passando per chi lo fa per passione o per stupire amici e parenti durante una cena e arrivando a chi per semplice necessità biologiche deve cucinare per ricavare del cibo.

Dentro ognuna di queste possibilità si celano delle necessità. Di spazio ad esempio. Ma che altro? Strumenti, senza ombra di dubbio.

Come ogni attività, la cucina richiede strumenti il più possibile adeguati alle proprie necessità. Anche se devo cucinare solo per me e la mia famiglia? Assolutamente sì, se desideri risultati più che soddisfacenti.

È per questo che abbiamo ideato questa guida. Andremo ad analizzare nel dettaglio i tipi di pentole e i tipi di padelle coi rispettivi utilizzi, con uno sguardo attento anche ai migliori materiali che è possibile acquistare.

Vi siete incuriositi? Speriamo vivamente di sì. Buona lettura.

Guida alle forme di pentole e padelle

Innanzitutto, le forme di pentole e padelle che è possibile trovare sul mercato sono davvero numerose e talvolta può risultare difficile anche comprendere le differenze tra le varie tipologie. Conoscete ad esempio la differenza tra pentola e casseruola? Sono strumenti simili ma non uguali, il cui utilizzo è parecchio differente.

A volte ci si può confondere anche coi nomi delle pentole da cucina, oppure con le loro dimensioni. Parametri come il diametro delle pentole influenzano tantissimo un eventuale acquisto. Insomma, le variabili sono davvero numerose.

Ecco di seguito un elenco delle principali tipologie:

Pentola

È il classico strumento che tutti noi utilizziamo per cuocere la pasta, per lessare le verdure o per realizzare una zuppa. Serve dunque sostanzialmente per immergere il cibo che si intende cuocere in un liquido, che sarà poi quello che trasmetterà il calore e permetterà la cottura desiderata.

È opportuno mantenerla sempre pulita ed evitare che residui delle precedenti cotture finiscano in quelle successive.

La sua forma è alta e quasi sempre cilindrica. Più sono alte le pareti, maggiore sarà la quantità di liquido contenibile, consentendo di conseguenza di cuocere un altrettanto maggiore quantità di alimenti.

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Casseruola

Rispetto alla precedente si presenta meno alta e leggermente più larga, anche se comunque esistono casseruole più alte, che sono estremamente versatili. Solitamente possiede un manico lungo utile a tenerla ben ferma durante l’utilizzo, ma quelle più grandi hanno 2 maniglie come le pentole.

È la tipologia più utilizzata per la cottura di carni stufate, verdure o particolari lavorazioni che richiedono tempistiche più dilatate, come ad esempio le salse, che trovano nella casseruola il mezzo perfetto per la loro realizzazione.

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Tegame

Ancora più basso della casseruola ed eventualmente più largo, con comodi manici laterali. Il tegame è l’ideale per condimenti al pomodoro, risotti o paste ripassate in padella. Ma anche per le cotture di cibi da brasare o arrostire.

È sempre accompagnato da un coperchio che permette di mantenere l’umidità all’interno degli alimenti durante la cottura, ad esempio nel caso di un sugo veloce con pomodorini estivi.

Personalmente è uno di quegli strumenti che riteniamo indispensabile in una cucina casalinga, per la sua versatilità e soprattutto la sua comodità di utilizzo.

Padella

Non ha bisogno di presentazioni. È bassa, larga e con un manico piuttosto lungo. È lo strumento che ognuno di noi, anche i meno abili ai fornelli, ha utilizzato almeno una volta per cucinare. Ne esistono di tipologie e dimensioni differenti, perciò gli utilizzi che può garantire sono numerosissimi.

La padella può essere infatti adoperata per arrostire carni, friggere verdure o patate, mantecare risotti o paste, scottare del pesce.

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Bistecchiera

Ha solitamente una forma rettangolare e un manico medio ma molto compatto. È lo strumento ideale per cuocere o meglio grigliare carne, pesce e verdure, specialmente quando si ha poco tempo.

La bistecchiera infatti, posta sul fuoco, raggiunge in pochi secondi temperature molto alte. Ponendo dunque sopra di essa una fetta di petto di pollo, ad esempio, questo cuocerà molto rapidamente e sarà sufficiente girare solo una volta l’alimento per permettere una cottura uniforme ambo i lati.

Arrivati a questo punto molti voi, gli appassionati in particolar modo, staranno pensando che possiedono già tutti questi tipi di pentole e padelle, domandandosi se esistono tipologie più specifiche che permettono di realizzare anche le più complesse preparazioni o comunque tipi di pentole che vale davvero la pena comprare per le loro caratteristiche.

Secondo i principi base dell’economia, a domanda corrisponde sempre un’offerta, in tutti i mercati. Ed infatti, abbiamo selezionato per voi tipi di pentole e padelle aggiuntivi che possono ritornare molto utili in una cucina casalinga.

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Wok

È una padella semicircolare fonda, di diametro variabile e di origine asiatica. La diffusione della cucina moderna ha consentito al wok di trovare spazio anche nel mondo occidentale.

È solitamente molto pesante, il che potrebbe sembrare uno svantaggio, ma questa pesantezza gli permette di trattenere il calore molto più a lungo rispetto agli altri strumenti sopra citati. È proprio per questo motivo che rimane uno strumento molto utile, ma comunque non adatto ad un utilizzo quotidiano.

Nello specifico il wok è utilizzato prevalentemente per le fritture o per mantecare paste e risotti.

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Pentola a pressione

Una preziosa alleata per chi ha poco tempo da spendere in cucina. Grazie alla chiusura ermetica, che impedisce l’uscita del vapore creato dall’ebollizione dei liquidi presenti all’interno della pentola, la temperatura e la pressione aumentano sensibilmente, permettendo di cuocere in maniera molto più rapida.

Inoltre, pare che la grande quantità di vapore che si genera consenta agli alimenti di mantenere praticamente inalterate le loro proprietà nutrizionali, come l’apporto vitaminico o di minerali, che spesso interessano molto l’utilizzatore.

È l’ideale per realizzare ragù di carne, bollire patate o altre verdure. E considerare che ne esistono anche di elettriche, programmabili da display e completamente automatizzate.

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Vaporiera

Strumento che nasce in bambù, di forma cilindrica. Come nel caso del wok, l’origine della vaporiera non è europea ma lo sviluppo sempre maggiore della cucina moderna e la continua ricerca di cotture originali hanno portato questo tipo di strumento anche nella cultura culinaria occidentale.

Per quanto rimanga un oggetto davvero utile soltanto per particolari appassionati, le cotture a cui si rivela più adatta riguardano verdure, pesce ed altri alimenti “delicati” che necessitano di tempistiche di cottura piuttosto brevi. E come per la pentola a pressione, anche in questo caso è disponibile una versione elettrica.

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Tegame in terracotta

Si tratta di un piccolo tegame di “coccio” che permette di cuocere a bassa temperatura preparazioni particolari, come baccalà o pasta ripiena. La ceramica del tegame permette di utilizzarlo su fiamma diretta, nel forno e nel microonde. È anche lavabile in lavastoviglie.

Guida ai materiali di pentole e padelle

Dunque, abbiamo capito quali sono le differenze a livello di forme e utilizzi. Ma per quanto riguarda i materiali? Uno vale l’altro oppure un tegame in ghisa può portare risultati culinari diversi rispetto a uno in acciaio? Assolutamente sì, senza dubbio. Vediamo insieme i principali e capiamo come scegliere le pentole in base a questo importante dettaglio:

Acciaio inox

Il materiale in cui la gran parte di pentole e padelle è realizzato, resistente a prolungati utilizzi quotidiani. Reca vantaggi in termini di pulizia e durata nel tempo. La pecca è rappresentata dalla scarsa conducibilità di calore che riesce a garantire. È infatti il materiale considerato dagli addetti ai lavori come “cattivo” conduttore di calore in alcuni determinati tipi di preparazione.

La conducibilità scarsa dell’acciaio inox riguarda però solo la cottura diretta. Nel caso di bolliture e fritture, ad esempio, la conducibilità è data dal liquido di cottura e quindi una pentola in acciaio inox risulta perfetta perché non si riscalda o raffredda velocemente.

Altri limiti che ci sentiamo di sottolineare riguardanti le pentole in acciaio inox riguardano la presenza di nichel e cromo come elementi chimici potenzialmente tossici, la bassa resistenza all’azione del sale grosso e, ultimo ma non per importanza, il prezzo tutt’altro che contenuto (se di qualità).

Alluminio

Il materiale più leggero. Conduce calore con efficacia su tutta la superficie cocente ed è ideale per scottare, rosolare, brasare, mantecare o risottare. Altre qualità che caratterizzano gli strumenti in alluminio sono l’igiene e l’idoneità al contatto con gli alimenti.

Un difetto che è opportuno evidenziare riguarda il lavaggio in lavastoviglie, che può talvolta macchiare le padelle o le pentole in alluminio, ma dipende comunque dalla tipologia di detergente che l’elettrodomestico utilizza.

Teflon

Il Teflon è un polimero conosciuto in chimica come PTFE. Da un punto di vista più elementare si tratta di una materia plastica liscia al tatto, che resiste a temperature fino ai 260 °C. Proprio per questa caratteristica è utilizzato per realizzare superfici sottoposte a temperature molto alte in cui è richiesta un’antiaderenza notevole.

Infatti, le padelle reperibili sul mercato realizzate in teflon sono spesso definite antiaderenti, grazie allo strato di questo materiale che le ricopre. Le prestazioni che quest’ultime offrono sono davvero soddisfacenti e ci sentiamo dunque di consigliarvele, anche per quanto riguarda la durata nel tempo e la semplicità con cui è possibile pulirle.

Ghisa

Uno dei migliori per le cotture lente. La ghisa ha infatti una conducibilità termica che è 4 volte inferiore a quella dell’alluminio. Questa caratteristica permette agli alimenti di cuocersi lentamente senza denaturarsi troppo. Garantisce una cottura uniforme specialmente nel caso di carni con un contenuto di grassi medio-alto.

L’unica perplessità che ci sentiamo di sottolineare è la poca praticità in operazioni di pulizia e la pesantezza fisica del materiale, che rende le padelle in ghisa poco maneggevoli.

Rame

Forse il materiale perfetto, quello che i cuochi più rinomati preferiscono per realizzare le loro preparazioni. È il conduttore di calore più efficace, resiste bene agli urti e non contiene possibili tracce tossiche di nichel.

Anche le pentole in rame però hanno pregi e difetti. Infatti, come nel caso della ghisa, la distribuzione del calore è eccellente, ma sono spesso difficili da pulire e soprattutto costano parecchio.

Ferro

Materiale dal costo davvero basso che è però è rognoso da pulire e in generale mantenere in condizioni ottime. Se proprio volete provarlo, concentratevi su fritture o cotture simili, in cui la base è un grasso, perché sono quelle in cui rende di più (la temperatura nelle padelle di ferro è solita salire molto lentamente).

Alu-Inox

L’alu-inox è un materiale che combina 2 differenti elementi su 3 strati: l’acciaio inossidabile (interno-esterno) e l’alluminio (al centro). Ideato dal brand italiano Pentole Agnelli, garantisce una conduzione del calore molto efficiente e anche una leggerezza importante.

Oltre alle caratteristiche sopra citate, l’alu-inox garantisce un’ottima resistenza a urti, shock termici e danneggiamenti vari che possono intercorrere durante l’utilizzo.

Probabilmente uno dei pochi lati negativi riguarda la bassa resistenza all’azione corrosiva del sale grosso e la contemporanea presenza di nichel e cromo.

Pietra (ollare o lavica)

Un materiale nobile che, nonostante una bassa conducibilità termica, si mostra perfettamente adatto a diversi tipi di cotture lente. Il calore che trasmette è infatti uniforme e continuo, anche nel caso in cui si utilizzi il forno. Permette di cuocere anche i cibi più magri senza avere problemi di aderenza e senza dover aggiungere necessariamente grassi. Nonostante non costi poco come materiale, rispetto alla ghisa è decisamente più comodo da lavare.

Terracotta

È un materiale fragile, non adatto ad un utilizzo quotidiano. Sconsigliamo di sottoporre pentole in terracotta a rapidi shock termici. È in ogni caso perfetto per le cotture lente che necessitano di temperatura costante, in quanto la terracotta permette alla pentola di scaldarsi molto lentamente, andando poi a rilasciare il calore ottenuto in maniera ancora più lenta.

Padelle e pentole che non dovrebbero mai mancare in cucina

Ora che abbiamo analizzato nel dettaglio tipologie, differenze e materiali di pentole e padelle molti di voi si staranno chiedendo quali sono quelli che non dovrebbero mai mancare in una cucina casalinga di utilizzo quotidiano.

Come spesso accade, non c’è una risposta generica che può valere per tutti. Ognuno di voi avrà delle necessità differenti dovute a nucleo familiare, tipo di dieta o ritmo di vita. Risulta perciò evidente che, ad esempio, una pentola perfetta per le lunghe cotture della domenica sarà quasi del tutto inutile per una persona che è 7 giorni su 7 fuori casa per motivi lavorativi.

Premesso questo è possibile sintetizzare un set di pentole e padelle che sono nella maggior parte dei casi indispensabili in tutte le cucine:

  • Padellino antiaderente: versatile e ideale per cotture rapide;
  • Padella antiaderente: più grande del precedente e utilizzabile per gli stessi scopi;
  • Pentola classica;
  • Casseruola piccola: per condimenti di piccole quantità o per stufare leggermente qualche verdura;
  • Casseruola media: più grande della precedente;
  • Coperchi per ciascuno dei precedenti;
  • Bistecchiera: indispensabile per la cottura rapida di carni o verdure grigliate.

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